Quante candidature richiede l'URC al mese?
Aggiornato:
In breve
Nel diritto federale non figura nessun numero. La direttiva del SECO stabilisce che il numero e il tipo di ricerca di lavoro richiesti dipendono dal mercato del lavoro e dalla situazione personale dell'assicurato, e che il servizio competente dispone di un margine di apprezzamento. Il tuo numero sta quindi nell'obiettivo concordato con la consulente o il consulente, non in un articolo di legge. Il Ticino, nelle sue indicazioni generali, non pubblica alcuna cifra; fra i cantoni che lo fanno si va da otto a dodici ricerche al mese.
Questa risposta può contenere errori e non sostituisce un'informazione ufficiale. Fa stato quanto decidono nel singolo caso il tuo URC e la tua cassa di disoccupazione.
Il silenzio della legge non è una dimenticanza. L'articolo 17 capoverso 1 LADI impone all'assicurato di intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lui per evitare o abbreviare la disoccupazione, in particolare di cercare lavoro, se necessario anche fuori della professione precedente, e di poter comprovare tale impegno. L'articolo 26 capoverso 1 OADI aggiunge una sola frase: l'assicurato deve finalizzare i propri sforzi di ricerca di lavoro, di regola sotto forma di domande d'impiego ordinarie. Nessuna quantità.
In pratica la cifra nasce nel primo colloquio di consulenza e lì viene messa a verbale. Può cambiare se cambia il tuo raggio di ricerca o il mercato. Se nessuno te l'ha detta, chiedila: le tue ricerche verranno comunque valutate rispetto a un numero, pronunciato o no.
Valori superiori delle forcelle della tabella delle sospensioni D79 del SECO per i servizi cantonali e gli URC, versione valida dal 1° luglio 2026, entro i limiti dell'articolo 45 capoverso 3 OADI (colpa lieve, media, grave) e sulla base dell'articolo 30 capoverso 1 lettera c LADI. Le forcelle effettive sono: ricerche insufficienti 3-4, poi 5-9, poi 10-19; nessuna ricerca 5-9; inoltro tardivo 5-9; nessuna ricerca durante un termine di disdetta di tre mesi o più 12-18.
- Nessun numero federale: l'articolo 17 capoverso 1 LADI e l'articolo 26 capoverso 1 OADI chiedono ricerche mirate e dimostrabili, non un conteggio.
- La direttiva del SECO affida il numero al servizio competente e lo lega al mercato del lavoro, all'età, alla formazione, alla mobilità geografica e alle difficoltà linguistiche.
- Le indicazioni generali dell'URC ticinese descrivono l'obbligo senza mai dare una cifra: l'obiettivo concordato con il consulente è quindi l'unica fonte vincolante.
- Cantoni che una cifra la pubblicano, lette in agosto 2026: Berna almeno otto al mese, Zurigo, Sciaffusa e Uri di regola da dieci a dodici, San Gallo almeno dodici, Ginevra almeno otto per potersi iscrivere.
- Conta anche la qualità: candidature superficiali sono giudicate insufficienti e l'iscrizione a un'agenzia di collocamento vale una sola volta.
- L'obbligo comincia prima della disoccupazione: dalla comunicazione della disdetta e, per un contratto di durata determinata, almeno negli ultimi tre mesi.
- Ricerche insufficienti costano giorni di sospensione: da tre a quattro la prima volta, da cinque a nove la seconda, da dieci a diciannove la terza.
- Il periodo di controllo è sempre il mese civile e la prova va inoltrata al più tardi il quinto giorno del mese successivo.
Quante candidature richiede l'URC
| Cosa fissa il numero | Effetto | Base legale |
|---|---|---|
| Un minimo legale | non esiste | LADI art. 17 cpv. 1 |
| Dove viene fissato | nel colloquio di consulenza, individualmente | OADI art. 26 |
| Il mercato nella tua professione | pochi posti → numero più basso | LADI art. 17 |
| Grado di occupazione e regione | entrambi incidono | OADI art. 26 |
| Qualità invece che quantità | candidature di massa inadatte non contano | LADI art. 17 cpv. 1 |
| Dove trovare il tuo | nella convenzione con l'URC | — |
La legge non indica ALCUN numero. L'art. 17 LADI richiede ricerche adeguate alle circostanze; il tuo obiettivo è nella convenzione di consulenza. In pratica sta fra 8 e 12 al mese. Vale il tuo, non quello di un forum.
Perché nella legge non c'è nessun numero
Cercare la cifra nei testi legali non porta a nulla, e questo vuoto è voluto. L'articolo 17 capoverso 1 LADI fissa uno standard di comportamento, non una quota: l'assicurato che fa valere prestazioni assicurative deve, con l'aiuto dell'ufficio del lavoro competente, intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lui per evitare o abbreviare la disoccupazione; in particolare è suo compito cercare lavoro, se necessario anche fuori della professione precedente, ed egli deve poter comprovare tale suo impegno.
L'articolo 26 OADI precisa senza contare. Il capoverso 1 chiede di finalizzare gli sforzi di ricerca, di regola sotto forma di domande d'impiego ordinarie. Il capoverso 2 fissa il termine di consegna. Il capoverso 3 impone al servizio competente di verificare ogni mese le ricerche. Su tre capoversi, nessuna quantità.
Il vuoto è colmato dalla direttiva del SECO agli organi d'esecuzione. Il suo numero marginale B316 afferma che il servizio competente dispone di un certo margine di apprezzamento per valutare se le ricerche di lavoro sono sufficienti dal profilo quantitativo e qualitativo, che deve tenere conto di tutte le circostanze del singolo caso, e che il numero e il tipo di ricerca di lavoro richiesto dipendono in particolare dal mercato del lavoro e dalla situazione personale dell'assicurato: età, formazione, mobilità geografica e difficoltà linguistiche sono citate per nome.
Questa è la vera risposta alla domanda. Non esiste una cifra nazionale perché la direttiva rifiuta deliberatamente di fissarla. Chiede una valutazione, e la valutazione la fa la tua consulente o il tuo consulente del personale. Chi cerca il proprio numero lo sta cercando nel documento sbagliato: non nella legge, ma nel verbale del proprio colloquio.
Che cosa dice il Ticino, e che cosa non dice
Le indicazioni generali che l'URC consegna alle persone in cerca d'impiego sono esplicite su tutto tranne che sul numero. Stabiliscono che dal profilo temporale l'obbligo di cercare lavoro nasce già prima dell'inizio della disoccupazione, e che in fase d'iscrizione l'ufficio analizza quanto è stato intrapreso per evitare o abbreviare la disoccupazione: in caso di ricerche insufficienti o inesistenti il diritto all'indennità è provvisoriamente sospeso ai sensi dell'articolo 30 capoverso 1 lettera c LADI.
Le condizioni generali per la ricerca di un impiego, nello stesso documento, sono altrettanto precise e altrettanto prive di cifre: effettuare le ricerche in modo mirato e, se necessario, anche al di fuori del settore professionale attuale; attivarsi con una seria strategia di candidature spontanee mirate oltre a rispondere agli annunci; presentare la prova delle ricerche sia all'inizio della disoccupazione sia durante ogni ulteriore mese di controllo; cercare lavoro almeno dal momento in cui viene comunicata la disdetta e per tutta la sua durata; e, per un impiego a tempo determinato, almeno negli ultimi tre mesi.
Il documento aggiunge due regole che pesano sul conteggio più di quanto sembri. Chi svolge regolarmente lavori di breve durata con frequenti periodi di disoccupazione, per esempio il lavoro interinale, deve attivarsi nella ricerca durante tutto l'anno, compreso il periodo in cui ha un'occupazione. E chi proviene da un'attività stagionale è tenuto a cercare impieghi duraturi presso aziende attive tutto l'anno, privilegiando quelle che cercano concretamente personale.
L'assenza di una cifra non è una lacuna del Ticino: è la scelta coerente con la direttiva federale. Ha però una conseguenza pratica che vale la pena mettere per iscritto. Se la tua consulente o il tuo consulente non nomina un numero, l'unico riferimento che ti resta sono le cifre di altri cantoni, che non ti vincolano. Berna scrive almeno otto candidature al mese, San Gallo almeno dodici ricerche scritte, mirate e verificabili, Zurigo, Sciaffusa e Uri da dieci a dodici di regola, Ginevra almeno otto al mese come condizione per iscriversi. Sciaffusa spiega anche la meccanica: sotto le dieci ricerche serve un accordo esplicito e una motivazione.
Che cosa conta come una ricerca
Il numero è solo metà del requisito. Il numero marginale B315 ricorda che per quanto concerne le ricerche personali di lavoro non conta soltanto la quantità, ma anche la qualità, e i suoi esempi sorprendono spesso. Non è sufficiente iscriversi a un'agenzia di collocamento affinché gli sforzi intrapresi siano considerati sufficienti. Anche la richiesta di salario rientra nella qualità: deve essere adeguata alle condizioni attuali del mercato del lavoro e corrispondere alle qualifiche, e pretendere un salario eccessivamente elevato viola l'obbligo di ridurre il danno.
La frase più dura chiude lo stesso numero marginale: le ricerche di lavoro sono considerate insufficienti se l'assicurato, pur facendo del suo meglio per ottenere un'occupazione, presenta candidature superficiali e approssimative al punto da non poter essere ritenute serie. Dodici righe compilate su un modulo non sono dunque automaticamente dodici ricerche.
I cantoni che pubblicano regole operative traducono questo principio in modo uniforme. San Gallo e Sciaffusa applicano la stessa regola dell'iscrizione unica presso un'agenzia privata: vale una ricerca, una volta sola, e in seguito contano soltanto le candidature per posti concretamente messi a concorso. Sciaffusa chiede dossier scritti e completi — lettera di accompagnamento riferita al posto specifico, curriculum, copie dei certificati di lavoro e dei diplomi — e ricorda che le prove vanno conservate per almeno sei mesi ed esibite su richiesta.
Esiste infine un limite verso il basso che quasi nessuno considera. L'articolo 16 capoverso 2 LADI esclude dall'obbligo di accettazione, fra le altre, un'occupazione che necessita di un tragitto di oltre due ore sia per recarsi sul posto di lavoro sia per il rientro senza possibilità di un alloggio conveniente, e un'occupazione che procura un salario inferiore al settanta per cento del guadagno assicurato. Non è un permesso per candidarsi di meno: è il perimetro entro il quale il tuo numero va raggiunto.
Quanto costa: la tabella delle sospensioni
Il prezzo di un numero mancato non è lasciato all'apprezzamento: sta in una tabella. L'articolo 30 capoverso 1 lettera c LADI impone la sospensione del diritto all'indennità quando l'assicurato non fa il suo possibile per ottenere un'occupazione adeguata. L'articolo 45 capoverso 3 OADI gradua la durata secondo la colpa: da uno a quindici giorni in caso di colpa lieve, da sedici a trenta in caso di colpa mediamente grave, da trentuno a sessanta in caso di colpa grave.
Dentro quella cornice opera la tabella delle sospensioni del SECO per i servizi cantonali e gli URC, il cui scopo dichiarato è garantire la parità di trattamento a livello nazionale. Per ricerche insufficienti durante il periodo di controllo prevede da tre a quattro giorni la prima volta, da cinque a nove la seconda, da dieci a diciannove la terza — con l'avvertenza che alla successiva verrà riesaminata l'idoneità al collocamento. Alla quarta il caso è rinviato al servizio cantonale per decisione.
Non fare nulla costa più che fare troppo poco: da cinque a nove giorni la prima volta, da dieci a diciannove la seconda, rinvio la terza. L'inoltro oltre il termine costa esattamente lo stesso prezzo iniziale, da cinque a nove giorni, benché il lavoro sia stato svolto. L'articolo 26 capoverso 2 OADI ne spiega il motivo: se l'assicurato lascia scadere il termine senza valido motivo, le ricerche di lavoro non potranno più essere prese in considerazione, e un mese non preso in considerazione è un mese senza ricerche.
Un giorno di sospensione è un giorno senza indennità giornaliera, computato sul numero massimo di indennità cui hai diritto. Tre o quattro giorni non sono quindi un richiamo formale: sono all'incirca un quinto di un mese di indennizzo. È questo il motivo per cui il numero conta — non perché dodici suoni più diligente di otto, ma perché lo scarto fra la cifra concordata e quella realizzata viene regolato in giorni.
Dodici al mese sono realistici? Dipende dalla professione
Dodici candidature mirate al mese significano dodici annunci che ti corrispondono davvero. La loro esistenza è una questione di offerta, non di buona volontà — ed è esattamente ciò che intende la direttiva quando lega il numero al mercato del lavoro. Il nostro indice degli annunci svizzeri online permette di misurarlo. L'annuncio mediano nelle professioni dell'ingegneria è online da quindici giorni; nelle funzioni commerciali e amministrative, nella vendita, nella ristorazione e nella finanza da sedici; nell'informatica e nella logistica da diciotto; nel marketing da ventidue; nelle cure da ventiquattro; e nell'edilizia da quarantuno.
Un settore il cui stock visibile si rinnova per metà ogni due settimane offre a un periodo di controllo circa due ondate di annunci freschi. Un settore con un'età mediana di quarantuno giorni ne offre meno di una. Nel primo caso dodici candidature mirate sono una questione di costanza; nel secondo sono una questione aritmetica — ed è precisamente l'argomento da portare al colloquio di consulenza.
Il grado di occupazione cercato restringe ancora il perimetro, in modo molto disomogeneo. Nell'insegnamento il 34,9 per cento degli annunci del nostro indice menziona una possibilità a tempo parziale, nelle cure il 19,7 per cento, nella vendita il 12,3 per cento — contro lo 0,5 per cento nell'edilizia e l'1,8 per cento nell'informatica. Cercare un tempo parziale nell'edilizia significa cercare in una frazione di un mercato già lento.
Lingua e luogo si comportano allo stesso modo, ed entrambi sono citati nel numero marginale B316 fra le circostanze personali. Nell'informatica il 28,0 per cento degli annunci è gestibile soltanto in inglese; nella vendita lo 0,3 per cento e nell'edilizia lo 0,2 per cento. Anche la concentrazione geografica dipende dal mestiere: un annuncio informatico su cinque del nostro indice si trova a Zurigo, mentre le cure hanno il loro polo più forte a Lucerna, con Zurigo alle spalle. Presentarsi con questi dati sposta la discussione: non si parla più di motivazione, si parla di offerta.
L'obbligo comincia prima della disoccupazione
L'equivoco più costoso non riguarda l'altezza del numero ma il suo punto di partenza. Il numero marginale B314 afferma che ogni assicurato è in linea di principio tenuto a cercare lavoro già prima di far valere il diritto, in particolare durante il termine di disdetta e, per un rapporto di lavoro di durata determinata, almeno negli ultimi tre mesi. È determinante il momento a partire dal quale sai di essere oggettivamente minacciato dalla disoccupazione; se quel momento precede l'iscrizione di più di tre mesi, vengono esaminati gli ultimi tre mesi.
Il Tribunale federale lo ha confermato più volte, anche per il termine di disdetta che decorre dalla notifica, e per i contratti di durata determinata, per i quali le ricerche vanno provate non solo durante il breve termine di disdetta ma almeno negli ultimi tre mesi prima dell'iscrizione. Una sentenza più vecchia fornisce il limite inferiore in cifre: due ricerche di lavoro di un docente prima della ripresa dell'attività sono state giudicate insufficienti.
La tabella delle sospensioni tratta questo periodo a parte. Ricerche insufficienti durante un termine di disdetta di un mese costano da tre a quattro giorni, con un termine di due mesi da sei a otto, da tre mesi in su da nove a dodici. Nessuna ricerca durante un termine di disdetta di tre mesi o più costa da dodici a diciotto giorni. Aspettare l'iscrizione per cominciare a candidarsi è quindi una decisione che viene fatturata il giorno dell'iscrizione.
La direttiva conosce anche i casi in cui si rinuncia alla prova: gli ultimi due mesi prima del parto, gli ultimi sei mesi prima dell'età ordinaria di pensionamento, i giorni senza controllo, i periodi di inabilità al lavoro per malattia o infortunio, e la situazione in cui le ricerche non possono più contribuire a ridurre il danno perché un'occupazione adeguata ha già una data d'inizio. Sono eccezioni strette, nessuna è automatica e nessuna tocca il termine di consegna: la prova del periodo di controllo deve arrivare all'URC al più tardi il quinto giorno del mese successivo, anche se contiene poche righe.
Che cosa raccontano gli interessati
Due prospettive dal campo descrivono lo stesso meccanismo dai lati opposti: i recruiter segnalano candidature che arrivano a fine mese senza un legame visibile con la posizione, e gli specialisti dell'assicurazione contro la disoccupazione osservano che i requisiti soddisfatti solo per numero sono quelli più spesso contestati. Completare il conteggio il 28 produce esattamente le candidature che entrambe le parti notano.
Motivo ricorrente in post LinkedIn in tedesco di recruiter ed ex consulenti URC, letti in agosto 2026.
Il testo di legge proviene dagli articoli 16, 17 e 30 LADI e dagli articoli 26, 27a e 45 OADI nella versione pubblicata su fedlex e in vigore il 23 agosto 2026. I numeri marginali da B313 a B327 e la tabella delle sospensioni D79 provengono dalla Direttiva LADI ID del SECO, valida dal 1° luglio 2026. Le indicazioni ticinesi sono tratte dal documento generale che l'URC consegna alle persone in cerca d'impiego; le cifre degli altri cantoni sono state lette il 23 agosto 2026 direttamente dalle pagine ufficiali di Berna, San Gallo, Zurigo, Sciaffusa, Uri e Ginevra. Dove un cantone non pubblica alcuna cifra, qui è detto e non è stato colmato. Età mediana degli annunci, quota di tempo parziale, requisito linguistico e distribuzione geografica provengono dal nostro indice degli annunci svizzeri online, stato al 21 agosto 2026, espressi come quote di ciascun settore professionale.
Monitorare le candidature — vedere in ogni momento il conteggio del mese
Fonti
- SECO — Direttiva LADI ID, valida dal 1.7.2026 (numeri marginali B313-B327, tabella delle sospensioni D79)
- OADI (RS 837.02) art. 26 — ricerche mirate, termine, verifica mensile; art. 45 cpv. 3 — durata della sospensione
- LADI (RS 837.0) art. 17 cpv. 1 — obbligo di cercare lavoro; art. 16 cpv. 2 — occupazione adeguata; art. 30 cpv. 1 lett. c
- Repubblica e Cantone Ticino — URC, indicazioni generali per le persone in cerca d'impiego
- Cantone di Berna — FAQ disoccupazione: almeno otto candidature al mese (in tedesco)
- Cantone di San Gallo — almeno dodici ricerche scritte, mirate e verificabili al mese (in tedesco)
- Cantone di Zurigo — inoltro delle ricerche personali: di regola da dieci a dodici (in tedesco)
- URC Sciaffusa — promemoria sulla prova delle ricerche di lavoro (in tedesco)
- Repubblica e Cantone di Ginevra — condizioni per iscriversi: almeno otto ricerche al mese (in francese)
Domande correlate
Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero
Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.
Lingua in cui è scritto l’annuncio
- Deutsch
- 60%
- English
- 23%
- Français
- 13%
- Italiano
- 3%
Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede
- Deutsch
- 70%
- English
- 43%
- Français
- 21%
- Italiano
- 3%
19% pubblicati negli ultimi 7 giorni · Mercati principali: Zürich 18% · Bern 10% · Genève 5% · Basel 5%