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Quanto costa una revisione professionale del CV?

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Da zero a 690 franchi, e la differenza dipende dallo sportello, non dal lavoro svolto. In Ticino l’orientamento cantonale costa CHF 80 l’ora per gli adulti già attivi professionalmente ed è gratuito per gli altri; a Zugo e a Lucerna non si paga nulla e il Canton Vaud non pubblica alcuna tariffa per gli adulti; a Berna l’ora costa CHF 120, a Zurigo CHF 170, in Argovia CHF 180 senza IVA. Dopo i 40 anni viamia offre un bilancio gratuito. I prestatori privati chiedono da CHF 49 per una semplice analisi fino a CHF 690 per un dossier completo.

Questa forbice non misura la qualità. La stessa ora — qualcuno di esperto legge il dossier e dice che cosa non regge — ha tre prezzi in Svizzera perché tre sistemi la offrono: l’orientamento professionale pubblico, con una tariffa fissata da ogni cantone; l’assicurazione contro la disoccupazione, con una regola di presa a carico scritta nella legge; e il mercato privato, che fattura a forfait. Il primo sportello non fa pubblicità, quindi non compare quasi mai in una ricerca.

I supplementi meritano la stessa attenzione del prezzo di copertina, perché è lì che il conto cambia segno. Una versione in una seconda lingua e una consegna espressa aggiungono facilmente metà del prezzo base — e quello che ciascuna rende si può misurare sugli annunci realmente aperti. In Ticino, dove l’annuncio mediano è aperto da oltre due mesi, il supplemento per l’urgenza è quello che rende meno in tutto il paese.

Prezzo di un’ora supplementare di orientamento professionale cantonale, in franchi
Prezzo di un’ora supplementare di orientamento professionale cantonale, in franchiZugo0Lucerna0Ticino80Berna120Sciaffusa150Zurigo170Argovia180

Prezzo di un’ulteriore ora di consulenza per adulti, dopo il colloquio introduttivo gratuito o ridotto previsto dal cantone, rilevato sulle pagine tariffarie dei cantoni il 23 agosto 2026. Zugo e Lucerna indicano che l’offerta per adulti è gratuita; il Canton Vaud non pubblica alcuna tariffa per gli adulti e non compare quindi in questo confronto. Sciaffusa chiede CHF 150 per un massimo di tre colloqui supplementari a partire dal quarto, l’Argovia CHF 180 senza l’8,1 per cento di IVA, Zurigo CHF 170 dalla seconda ora dopo un colloquio introduttivo a CHF 80. In Ticino la consulenza è gratuita per chi non è professionalmente attivo.

  • Ticino, orientamento cantonale: la consulenza costa CHF 80.00 all’ora ed è a pagamento «per le persone adulte che hanno concluso una prima formazione di base e che sono attive professionalmente». Chi non è professionalmente attivo non paga, e i consulenti aiutano espressamente a «preparare o migliorare il dossier di candidatura».
  • viamia, dai 40 anni in su: «Avete più di 40 anni?» e «Prenotate ora una consulenza individuale gratuita.» Dal 2026 sono i cantoni a farsi carico del finanziamento e della diffusione del servizio.
  • Per confronto oltre Gottardo: Zurigo chiede 80 franchi per il primo colloquio di al massimo 60 minuti e 170 franchi per ogni ora successiva; Berna offre il colloquio introduttivo e poi chiede CHF 120 a seduta; l’Argovia arriva a CHF 180 l’ora IVA esclusa ed è l’unico ufficio che nomina esplicitamente il controllo del dossier di candidatura fra le prestazioni.
  • Privati: un prestatore romando vende separatamente l’analisi e la stesura, «CHF 49» per un’analisi del CV e «CHF 179» per la stesura; oltre Gottardo un dossier completo in tedesco parte da CHF 140 e si arriva a CHF 290, CHF 490 e CHF 690 a seconda del livello di funzione.
  • Sugli annunci aperti con lingua riconoscibile — il 73,1 per cento dello stock — solo il 2,2 per cento è redatto in italiano a livello nazionale, contro il 57,1 per cento in tedesco e il 27,1 per cento in inglese. In Ticino il rapporto si rovescia: 75,4 per cento in italiano e 19,0 per cento in inglese.
  • Da noi il confronto del CV con un annuncio preciso è incluso nel conto gratuito; l’abbonamento Premium costa CHF 15 al mese o CHF 95 all’anno — di fatto CHF 7.92 al mese — con 7 giorni gratuiti all’inizio.

Tre sportelli vendono la stessa ora

Chi cerca «far controllare il curriculum» trova prestatori privati, perché sono gli unici che comprano visibilità. Il servizio però esiste a tre sportelli, e la differenza non sta tanto in che cosa succede durante l’ora, quanto in chi paga il conto.

Il primo sportello è l’orientamento scolastico e professionale pubblico: l’UOSP in Ticino, l’OCOSP nella Svizzera romanda, il BIZ nei cantoni di lingua tedesca. Ogni cantone fissa la propria tariffa e la pubblica. Il secondo sportello è l’assicurazione contro la disoccupazione: chi è iscritto all’URC riceve l’accompagnamento attraverso di esso e non paga di tasca propria. Il terzo è il mercato privato, che fattura a documento e consegna in pochi giorni.

La distanza fra il primo e il terzo sportello è più ampia di quella fra due prestatori privati qualsiasi. Confrontare tre agenzie fra loro e chiamare il risultato «prezzo di mercato» significa misurare soltanto il terzo più caro del mercato.

La tariffa ticinese, e chi non la paga

In Ticino la consulenza di orientamento costa CHF 80.00 all’ora, ed è una delle più contenute del paese fra quelle a pagamento. La regola su chi paga è però più interessante del prezzo: la consulenza è a pagamento «per le persone adulte che hanno concluso una prima formazione di base e che sono attive professionalmente», anche a tempo parziale, nonché per chi vive in Svizzera ma non è domiciliato in Ticino. Chi non è professionalmente attivo non paga.

Quanto al contenuto, la pagina cantonale non lascia dubbi sul fatto che il dossier rientri nel colloquio: i consulenti aiutano a «preparare o migliorare il dossier di candidatura», oltre a fare il punto della situazione professionale e a definire un piano d’azione. È esattamente la prestazione per cui altrove si pagano tre cifre.

La differenza con il resto del paese è notevole. La stessa ora costa CHF 120 a Berna, CHF 170 a Zurigo dalla seconda ora in poi e CHF 180 in Argovia senza IVA, mentre a Zugo e a Lucerna non costa nulla e nel Canton Vaud non ha nemmeno un prezzo affisso. Vale quindi la pena partire sempre dall’ufficio del proprio cantone di domicilio, perché è il domicilio — non la nazionalità — a determinare il prezzo.

Oltre i 40 anni o iscritti all’URC: il prezzo è già deciso

Due gruppi ampi non devono fare alcun confronto di prezzo. viamia si rivolge a chi ha più di 40 anni e propone un bilancio gratuito; dal 2026 sono i cantoni a occuparsi del finanziamento e della diffusione. Non è una versione ridotta di una prestazione a pagamento: è lo stesso consulente, nello stesso ufficio cantonale. Una condizione la pone viamia stessa: la consulenza gratuita si rivolge a chi non può pretendere un sostegno analogo dall’assicurazione contro la disoccupazione, dall’assicurazione invalidità o dall’aiuto sociale.

Per chi è iscritto alla disoccupazione la regola non è commerciale ma legale. L’articolo 59 capoverso 1 della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione recita: «L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla disoccupazione.» L’articolo 60 annovera fra i provvedimenti di formazione i corsi individuali o collettivi di riqualificazione, perfezionamento e reintegrazione: è lì che si collocano i corsi di candidatura.

Il lato cantonale conferma la stessa regola dall’altra parte: Zurigo elenca fra i casi gratuiti le persone in cerca d’impiego inviate dall’URC, i cui costi sono assunti dall’URC stesso. Questa è una spiegazione della regola, non un consiglio: la partecipazione a un provvedimento è decisa dal servizio cantonale competente, la procedura è all’articolo 59c della legge e la prassi varia da cantone a cantone. Che cosa autorizzi il vostro URC nel caso concreto si chiarisce con il vostro URC.

Che cosa chiede il mercato privato

Il mercato privato non fattura ore ma documenti, e il prodotto non è quasi mai la revisione: è la stesura. Un prestatore svizzero tedesco chiede CHF 140 per un dossier completo in tedesco — lettera, curriculum e pagina di copertina — con due giri di correzione e consegna in due o tre giorni. Un altro scagliona per livello di funzione: CHF 290 per chi esce da un tirocinio, CHF 490 per funzioni amministrative e CHF 690 per specialisti e quadri, con quattro-sei giorni lavorativi di lavorazione.

L’eccezione utile arriva dalla Svizzera romanda, dove almeno un prestatore vende l’analisi separatamente: «CHF 49» per l’analisi del CV contro «CHF 179» per la stesura completa. È la distinzione che conta per il portafoglio: se volete solo sapere che cosa non funziona nel dossier che avete già, il prodotto da CHF 49 e quello da CHF 690 non rispondono alla stessa domanda.

Va aggiunto che i grandi marchi internazionali fatturano in dollari o in euro. Quello che esce dal vostro conto in franchi dipende dal cambio del giorno e da quanto la vostra carta trattiene sulle valute estere — una voce che sulle pagine dei prezzi non compare mai.

Il supplemento per la seconda lingua: che cosa compra davvero

Una versione in una seconda lingua costa fra i 70 e i 100 franchi. Se convenga non dipende dal prezzo, ma da un solo dato: quanti annunci aperti sono effettivamente redatti in quella lingua. È un dato misurabile, e per chi parla italiano è il numero più importante di questa pagina.

Su scala nazionale, fra gli annunci con lingua riconoscibile, il 57,1 per cento è in tedesco, il 27,1 per cento in inglese, il 13,5 per cento in francese e solo il 2,2 per cento in italiano. Un dossier esclusivamente in italiano si rivolge dunque a una quota molto ridotta del mercato svizzero: fuori dal Ticino, la lingua del dossier è quasi sempre un’altra.

In Ticino il rapporto si capovolge: il 75,4 per cento degli annunci è in italiano, il 19,0 per cento in inglese, il 3,8 per cento in tedesco. Chi cerca solo in Ticino non ha bisogno di alcun supplemento; chi guarda anche oltre Gottardo ne ha bisogno subito. Un dettaglio poco noto: a Neuchâtel l’italiano compare nel 21,8 per cento degli annunci, alla pari con l’inglese — è il cantone romando dove un dossier in italiano rende di più.

La domanda a cui nessun listino risponde è quindi in quale cantone state candidandovi. Gli stessi 70 franchi comprano molto in un cantone e quasi nulla in quello accanto.

Il supplemento espresso: che cosa compra davvero

L’altro supplemento è la fretta: circa 80 franchi per passare da due o tre giorni a ventiquattro ore. Sembra una corsa, finché non si guarda con quale velocità cambia davvero lo stock di annunci a cui vi candidate.

L’annuncio aperto mediano in Svizzera ha 20,6 giorni. Solo lo 0,6 per cento degli annunci aperti è stato pubblicato negli ultimi tre giorni, il 13,1 per cento nell’ultima settimana e il 36,4 per cento nelle ultime due, mentre il 16,4 per cento è aperto da oltre tre mesi. Guadagnare due giorni aggiunge quindi una frazione di punto percentuale agli annunci raggiungibili — a meno che non si tratti di un annuncio preciso con una scadenza precisa, e allora il supplemento vale ogni franco.

In Ticino questo calcolo è ancora più netto, perché il mercato ticinese è il più lento del paese: l’annuncio mediano ha 64,9 giorni contro i 19,0 della Svizzera tedesca e i 27,3 della Romandia, e il 30,3 per cento degli annunci è aperto da più di tre mesi. Solo il 9,4 per cento ha meno di una settimana. Un dossier scritto una volta resta utilizzabile molto più a lungo a Lugano che a Zurigo, e pagare l’urgenza qui è, nella grande maggioranza dei casi, denaro speso male.

Per dossier o per annuncio: l’unità che fa il prezzo

L’errore più comune nel confronto riguarda l’unità di misura. La tariffa cantonale è un prezzo orario, il prezzo privato è un prezzo per documento; ma quello che consumate è un prezzo per candidatura, e le candidature si contano a decine.

Il mercato aperto è molto frammentato, e in Ticino lo è più che altrove: il 58,8 per cento dei datori di lavoro ticinesi ha un solo annuncio aperto, contro il 45,4 per cento a livello nazionale. Non esiste dunque una manciata di destinatari che giustifichi un unico documento perfetto: esiste una lista lunghissima di datori di lavoro con un posto ciascuno. Fra gli annunci che esprimono un requisito linguistico, inoltre, il 27,8 per cento ne indica almeno due.

Ne segue un conto sobrio: un forfait da CHF 490 o è un acquisto unico mirato a un posto a cui tenete davvero, oppure è una base che poi adatterete voi stessi annuncio per annuncio. Entrambe le letture sono legittime, ma solo la seconda rende il prezzo ragionevole sull’arco di una ricerca — e presuppone che l’adattamento sappiate farlo da soli.

Quanto costiamo noi, per completezza

Su una pagina dedicata al prezzo, i nostri numeri vanno detti. Il confronto del curriculum con un annuncio aperto preciso è incluso nel conto gratuito: serve un indirizzo e-mail, non una carta di credito. A pagamento c’è il piano superiore — la verifica dettagliata, le corrispondenze del giorno e gli avvisi — a CHF 15 al mese o CHF 95 all’anno, di fatto CHF 7.92 al mese, con 7 giorni gratuiti all’inizio.

Vendiamo dunque anche noi qualcosa, e quello che vendiamo è automatico, non umano. Quello che una verifica automatica non farà mai è sedersi di fronte a voi e chiedervi perché fra due impieghi ci sono dieci mesi vuoti, o come spieghereste a voce un cambio di settore. Per questo serve lo sportello cantonale, e in Ticino un’ora costa meno di quanto costi mezz’ora quasi ovunque a nord delle Alpi.

Tre domande da porre prima di pagare

Prima domanda: revisione o stesura? La valutazione del dossier che avete e un dossier riscritto da zero sono due prodotti con prezzi molto diversi. Se volete solo sapere che cosa non regge, il più caro dei due non serve.

Seconda domanda: confrontato con che cosa? Con un modello generico, con l’esperienza di chi legge, oppure con un annuncio aperto preciso. Solo il terzo termine di paragone risponde alla domanda che vi ponete davvero, cioè se questo documento basta per quel posto.

Terza domanda: quanto costa il secondo giro? Gli uffici pubblici pubblicano il prezzo dell’ora successiva; i forfait privati dichiarano quanti giri di correzione sono compresi. Finiti quelli, tutto dipende da che cosa sapete fare da soli — ed è questo, in fondo, il vero oggetto dell’acquisto.

Quote linguistiche, età degli annunci e concentrazione dei datori di lavoro da un’analisi continua degli annunci aperti su SwissJobs.app, situazione al 23 agosto 2026. Le quote linguistiche sono calcolate sugli annunci con lingua riconoscibile, pari al 73,1 per cento dello stock aperto. Prezzi pubblici rilevati sulle pagine tariffarie dei cantoni e prezzi privati sulle pagine di offerta dei prestatori, tutti consultati il 23 agosto 2026. Le tariffe cambiano; fa fede l’ufficio interessato.

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Fonti

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Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero

Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.

Lingua in cui è scritto l’annuncio

Deutsch
60%
English
23%
Français
13%
Italiano
3%

Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede

Deutsch
70%
English
43%
Français
21%
Italiano
3%

19% pubblicati negli ultimi 7 giorni · Mercati principali: Zürich 18% · Bern 10% · Genève 5% · Basel 5%