Tutte le domande

Ricerca di lavoro

Cosa significa 80–100 % in un annuncio di lavoro in Svizzera?

Aggiornato:

In breve

« 80–100 % » è il grado di occupazione: la quota della settimana che quel datore di lavoro considera piena. La forchetta significa che assumerà una persona per quattro o cinque giorni e fisserà la cifra esatta con chi verrà scelto. Non è un tempo pieno pagato all’ottanta per cento — in Svizzera la percentuale determina insieme l’orario e lo stipendio. E raramente è un’offerta di tempo parziale: fra gli annunci che rileviamo con una forchetta nel titolo, il 66,0 per cento parte da ottanta.

La percentuale è l’unità di misura del lavoro dipendente in Svizzera. Entra nel contratto, si abbassa o si alza nel corso di una carriera, e le persone la usano per descriversi: « sono all’80 » dice tutto quello che altrove si direbbe con « lavoro quattro giorni ». Non esiste un equivalente diretto nella lingua contrattuale italiana, ed è per questo che l’espressione confonde tanto chi arriva quanto chi fa il frontaliere da anni.

Nel complesso il 22,1 per cento degli annunci che rileviamo indica un grado di occupazione già nel titolo. Di questi, il 63,4 per cento dà una forchetta e il 36,6 per cento una cifra sola; e fra le forchette « 80–100 % » non è una variante fra tante, ma la regola: il 65,5 per cento è scritto esattamente così.

Chi scrive una forchetta e chi una cifra sola
Chi scrive una forchetta e chi una cifra solaDirezione di progetto87.1% con forchettaCure e assistenza76.1% con forchettaMedici72.6% con forchettaInformatica70.9% con forchettaAmministrazione65.4% con forchettaVendita49% con forchetta

Fra gli annunci che indicano un grado di occupazione nel titolo, quota di quelli che danno una forchetta invece di una cifra unica, per famiglia professionale. Analisi corrente degli annunci svizzeri che rileviamo, 31 agosto 2026.

  • Il grado di occupazione è una quota della settimana di un singolo datore di lavoro, non di una durata fissata a livello nazionale.
  • L’85,2 per cento delle forchette termina a cento; solo il 14,8 per cento si ferma sotto.
  • Quando l’annuncio dà una cifra sola invece di una forchetta, nel 71,3 per cento dei casi quella cifra è « 100 % ».
  • Confederazione: il 100 % vale 41,5 ore settimanali (art. 64 OPers). Cantone Ticino: 42 ore (art. 69 LORD). Cantone di Ginevra: 40 ore.
  • Le vacanze dell’art. 329a CO si contano in settimane: un grado ridotto non riduce il numero di settimane.

Il grado di occupazione e cosa significa

IndicazioneSignificatoCosa comporta
100 %Tempo pieno, di norma 42–43 oreNessuna flessibilità annunciata
80–100 %Il datore accetta entrambiCandidati indicando il grado che desideri
60–80 %Tempo parziale, fascia apertaIl valore più basso è spesso quello voluto
50 %Metà tempo fissoSpesso un posto condiviso — chiedi dell'altra metà
20–40 %Attività accessoriaVerifica le assicurazioni: sotto CHF 2’300/anno nessun AVS dovuto
Non indicato76,9 % degli annunciDa chiedere al primo contatto — non è una domanda scortese

Su 22’859 annunci svizzeri aperti al 5 settembre 2026, il 23,1 % indica il grado già nel titolo — il 58 % di questi come intervallo. L'intervallo è margine di trattativa, non un refuso.

Percentuale di che cosa? Il cento per cento non è una cifra di legge

Il diritto federale non definisce da nessuna parte quanto duri un tempo pieno. La legge sul lavoro fissa soltanto un tetto: secondo l’art. 9 LL la durata massima della settimana lavorativa è di 45 ore per i lavoratori delle aziende industriali, il personale d’ufficio, gli impiegati tecnici e altri, compreso il personale di vendita delle grandi aziende del commercio al minuto, e di cinquanta ore per tutti gli altri. Le parole « tempo pieno », « tempo parziale » e « grado di occupazione » in quella legge non compaiono.

La distanza fra le definizioni si vede bene fra i datori di lavoro che pubblicano le proprie regole. Per il personale federale l’art. 64 OPers stabilisce che « la durata settimanale del lavoro è, in media, di 41,5 ore » e che « per gli impiegati occupati a tempo parziale essa si riduce in funzione del tasso di occupazione ». In Ticino l’art. 69 LORD dispone che « l’orario normale di lavoro è di 42 ore settimanali ». A Ginevra il regolamento cantonale fissa 40 ore per un impiego a tempo pieno.

Tre datori di lavoro pubblici nello stesso Paese, tre settimane diverse, cinque per cento di scarto. Un posto al 100 % a Ginevra vale quindi meno ore di un posto al 96 % in Ticino, e « 80 % » diventa una quantità di tempo solo quando si sa di quale settimana è una quota. Su una settimana di 41,5 ore un punto percentuale vale circa 25 minuti; i venti punti fra ottanta e cento valgono 8,3 ore, cioè una giornata di lavoro e nulla di più.

È la domanda da porre prima di confrontare due stipendi. Fra una settimana di 40 ore e una di 42 c’è, sull’arco dell’anno, più di una settimana di lavoro di differenza, a parità di percentuale dichiarata. Per un frontaliere il punto è ancora più concreto: la percentuale attraversa il confine senza cambiare, le ore che rappresenta no.

Perché qui non trovate una percentuale ticinese

Su questa domanda una cifra riferita al Ticino sarebbe la parte più interessante della pagina, e non la pubblichiamo perché la base non regge. Gli annunci in lingua italiana sono l’1,7 per cento di tutti quelli che rileviamo, e fra questi solo il 2,5 per cento indica un grado di occupazione nel titolo. Il risultato sarebbe una manciata di annunci: qualunque percentuale calcolata su quella base direbbe più sul singolo datore di lavoro che sul mercato ticinese.

Il confronto fra lingue regge invece: il 33,1 per cento degli annunci in tedesco indica un grado nel titolo, contro il 17,1 per cento di quelli in francese e il 7,7 per cento di quelli in inglese. La convenzione della percentuale è nata e vive nella Svizzera tedesca, si attenua verso ovest e praticamente non arriva agli annunci scritti in inglese.

Per chi cerca in Ticino la conseguenza pratica è semplice e non richiede una statistica: nella maggior parte degli annunci il grado non c’è, e va chiesto. Le cifre generali che trovate in questa pagina sono calcolate su tutti gli annunci rilevati, in tutte le lingue, e sono indicate come tali.

Che cosa segnala davvero la forchetta

Una forchetta allarga il bacino di candidature senza costare nulla a chi assume, e rinvia una decisione che è davvero difficile prendere in anticipo. Se un incarico stia in quattro giorni dipende da chi lo prende e da che cosa copre il resto della squadra, e al momento della pubblicazione non si sa né l’uno né l’altro.

Dove il lavoro è legato a un turno o a un orario di apertura, la forchetta sparisce. Fra gli annunci che indicano un grado, l’87,1 per cento dei ruoli di direzione di progetto e il 76,1 per cento di quelli di cura danno una forchetta, contro il 49,0 per cento della vendita. Un turno non si pianifica « da qualche parte fra ottanta e cento », e nel commercio al dettaglio la cifra è decisa prima dell’annuncio.

La distribuzione delle forchette è la parte da leggere con attenzione. L’85,2 per cento finisce a cento, il 72,4 per cento è largo esattamente venti punti e solo il 30,9 per cento scende a sessanta o sotto. La forchetta svizzera tipica non è un’apertura verso il tempo parziale: è un tempo pieno con un giorno di margine.

Leggete quindi la seconda cifra prima della prima. Una forchetta che si ferma sotto cento — « 60–80 % », « 40–60 % » — descrive un posto pensato come ridotto. Succede nel 14,8 per cento dei casi, e sono gli annunci in cui chiedere un grado basso non va contro il testo dell’annuncio stesso.

Che cosa « 80–100 % » non significa

Non significa orario pieno pagato all’ottanta per cento. È la lettura più diffusa fra chi arriva da un mercato dove l’impegno non si esprime in percentuale, ed è sbagliata: qui la percentuale è l’oggetto del contratto e fissa insieme le ore e la retribuzione. L’art. 38 OPers lo dice apertamente per la Confederazione — per gli impiegati a tempo parziale lo stipendio, l’indennità di residenza e le indennità corrispondono al tasso di occupazione. Nel settore privato la stessa regola sta nel contratto invece che in un’ordinanza.

Non riduce le vacanze. L’art. 329a CO impone al datore di lavoro di accordare al lavoratore, ogni anno di lavoro, almeno quattro settimane di vacanza, e almeno cinque ai lavoratori sino ai 20 anni compiuti. Sono settimane, non ore. All’80 per cento restano quattro settimane: contengono semplicemente meno ore pagate. La riduzione proporzionale prevista dallo stesso articolo riguarda un anno di lavoro incompleto, non un grado ridotto.

E non rende il posto un tempo parziale. Due terzi delle forchette partono da ottanta e solo il 17,4 per cento scende a cinquanta o sotto. Chi cerca un 60 per cento e considera ogni annuncio con forchetta come un’offerta a tempo parziale costruisce una lista che in gran parte non lo è mai stata.

Infine non è un invito che si possa lasciare in sospeso. Il datore di lavoro ha scritto una forchetta proprio perché la cifra la aspetta da voi.

Il fondo della forchetta tocca due soglie assicurative

Quando una forchetta scende parecchio — « 20–40 % », « 20–80 % » — la cifra concordata smette di essere solo una questione di orario. Due soglie delle assicurazioni sociali dipendono dalla dimensione del posto e non dalla percentuale in sé.

La previdenza professionale è quella da controllare per prima. Secondo l’art. 2 cpv. 1 LPP sottostanno all’assicurazione obbligatoria i lavoratori che hanno più di 17 anni e riscuotono da un datore di lavoro un salario annuo superiore a CHF 22’680. Se un grado basso superi quella soglia dipende dallo stipendio a tempo pieno del posto e non si risolve in percentuale. La domanda va posta prima della firma, soprattutto se sommate due impieghi piccoli presso datori di lavoro diversi: ogni rapporto di lavoro è valutato per sé.

La seconda soglia riguarda gli infortuni. L’art. 13 OAINF prevede che siano assicurati anche contro gli infortuni non professionali « i dipendenti occupati a tempo parziale, che lavorano presso un datore di lavoro almeno per otto ore alla settimana ». Sotto quel minimo restano coperti solo gli infortuni professionali, e gli infortuni sul tragitto casa-lavoro sono considerati professionali. Otto ore sono fra il 19,0 e il 20,0 per cento di una settimana piena a seconda del datore di lavoro: la soglia sta più o meno a un quinto.

Esistono poi soglie interne alle aziende. Presso la Confederazione, chi ha un tasso di occupazione inferiore al cinquanta per cento riceve le prestazioni complementari all’assegno familiare solo in caso di rigore (art. 51a OPers). Regole di questo tipo stanno nel regolamento del personale o nel contratto collettivo, mai nell’annuncio.

Come rispondere alla forchetta nella candidatura

Indicate una cifra. Una forchetta è una domanda rivolta a voi, e una candidatura che non risponde rimanda il chiarimento a un momento in cui entrambe le parti hanno già investito tempo. Basta una frase nella lettera: il grado desiderato, da quando, e come lo distribuireste sulla settimana.

Indicate la cifra che volete, non quella che immaginate attesa. Se l’annuncio dice 80–100 %, l’ottanta è offerto esplicitamente e non richiede scuse né una motivazione formulata come un limite. Scrivere cento per non contrariare nessuno e chiedere poi di ridurre significa trattare dalla posizione più debole: in un sistema in cui la percentuale è scritta nel contratto, ridurre vuol dire modificare il contratto.

Chiedete presto quante ore valgono cento per cento. A 42 ore l’80 per cento fa 33,6 ore, a 40 ore ne fa 32. Sono circa un’ora e mezza alla settimana, e finché quel dato manca due stipendi annunciati « per un 100 % » non sono confrontabili.

Trattate la distribuzione insieme al livello. Ottanta per cento possono essere quattro giornate piene o cinque più corte; per la custodia dei figli, una formazione o un tragitto che attraversa un confine cantonale o nazionale la distribuzione pesa più della percentuale. Non compare quasi mai nell’annuncio e compare quasi sempre nel contratto.

Quando l’annuncio non dice niente

Il 77,9 per cento degli annunci che rileviamo non porta alcuna percentuale nel titolo. Non è la dichiarazione che il posto sia a tempo pieno: è la constatazione che il datore di lavoro lì non ha risposto. A volte il grado sta nel corpo del testo, a volte da nessuna parte.

L’assenza non significa nemmeno che nulla sia trattabile. Significa che la cifra la nominate voi per primi invece che per secondi — di solito una posizione migliore, purché il compito sia divisibile e diciate come lo coprireste al grado che chiedete.

Quote dalla nostra analisi corrente degli annunci svizzeri che rileviamo, stato al 31 agosto 2026. Viene misurato il grado di occupazione indicato nel titolo dell’annuncio: una percentuale o una forchetta di percentuali. I gradi citati solo nel corpo del testo non sono conteggiati, quindi la diffusione reale è superiore al 22,1 per cento qui riportato. La lingua di un annuncio è riconosciuta in modo automatico e per una parte del corpus non è determinabile; quegli annunci contano solo nei totali. Non pubblichiamo una percentuale ticinese perché la base in lingua italiana è troppo piccola, come spiegato sopra. Pubblichiamo quote, mai effettivi assoluti. Le indicazioni su orario, vacanze e assicurazioni riflettono lo stato dei testi citati e non sostituiscono una consulenza giuridica.

Cercare i posti aperti per grado di occupazione, professione e luogo

Fonti

Domande correlate

← Tutte le domande

Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero

Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.

Lingua in cui è scritto l’annuncio

Deutsch
60%
English
23%
Français
13%
Italiano
3%

Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede

Deutsch
70%
English
43%
Français
21%
Italiano
3%

19% pubblicati negli ultimi 7 giorni · Mercati principali: Zürich 18% · Bern 10% · Genève 5% · Basel 5%