Come si conclude una lettera di motivazione?
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In breve
Con tre blocchi, di cui uno solo è una frase: la frase conclusiva, la formula di chiusura con la firma, la riga degli allegati. La frase conclusiva chiede un riscontro o un colloquio — nulla di più, ed è esattamente ciò che prevede il modello ufficiale del CSFO. Subito prima va l’unico dato che nessuno può indovinare al posto tuo: la tua data d’entrata più vicina, calcolata con l’articolo 335c del Codice delle obbligazioni invece di scrivere «da subito».
L’errore più comune in fondo alla lettera non è il tono sbagliato ma il numero mancante. Quasi tutte le lettere si chiudono con una formula di cortesia e omettono l’unica informazione di cui ha davvero bisogno chi legge per organizzarsi: da quando saresti disponibile. Senza una data la lettera resta una dichiarazione d’intenti, e quella data non è una sensazione: è il risultato di un calcolo sul tuo termine di disdetta.
C’è poi un secondo numero nascosto nella chiusura: quando puoi sollecitare. arbeit.swiss consiglia espressamente di informarsi sull’avanzamento della selezione «dopo qualche tempo», mantenendo un tono formale, ma non dice mai quanto. I nostri annunci lo dicono: l’annuncio attivo mediano è online da 19 giorni, e da 22 giorni se è scritto in italiano. Una telefonata dopo tre giorni entra in una procedura iniziata molto prima della tua lettera.
Età di tutti gli annunci attivi su SwissJobs.app al 23 agosto 2026, misurata come distanza fra la data di pubblicazione dell’annuncio e questa data di riferimento.
- Frase conclusiva: una richiesta, al massimo due frasi. Il modello ufficiale ammette esattamente due contenuti — che aspetti un riscontro e che ti farebbe piacere partecipare a un colloquio. Tutto il resto è riempitivo, e il riempitivo si nota soprattutto alla fine, dove nessuno si aspetta più informazioni nuove.
- La data d’entrata appartiene al blocco finale, in forma di data. «Da subito» è semplicemente falso per la maggior parte di chi è già occupato: secondo l’articolo 335c del Codice delle obbligazioni il preavviso è di un mese nel primo anno di servizio, di due mesi dal secondo al nono anno incluso e di tre mesi in seguito, sempre per la fine di un mese.
- Annuncia una telefonata di sollecito solo se la farai davvero, e non dopo una settimana. Metà degli annunci attivi sono online da più di 19 giorni e il 27,2 per cento da più di 60. Dieci giorni lavorativi dopo l’invio sono la prima soglia sensata; per un annuncio in italiano, dove il 30,3 per cento supera i 60 giorni, è semmai presto.
- Le aspettative salariali entrano nella lettera solo se l’annuncio le chiede. In quel caso vanno nel blocco finale e non nell’introduzione: rispondono a una domanda, non sostengono la tua candidatura.
- Formula di chiusura, firma, nome e cognome per esteso. Il modello del CSFO stampa «Cordiali saluti», poi la firma elettronica, poi il nome e il cognome. La firma non è un ornamento: il modello la prevede espressamente anche quando la lettera non viene mai stampata.
- La riga degli allegati sta sotto la firma ed elenca ciò che accompagna la lettera. Se manca lo spazio, il modello autorizza espressamente la forma breve: le sole parole «Dossier di candidatura».
La chiusura è fatta di tre blocchi, e uno solo è una frase
Le due fonti ufficiali che descrivono la lettera di motivazione in Svizzera non si fermano nello stesso punto. arbeit.swiss, gestito dalla Segreteria di Stato dell’economia, elenca gli elementi formali: indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma. Il modello completo di orientamento.ch, pubblicato dal CSFO, va oltre e dà un nome a tre parti finali: frase conclusiva, formula di chiusura, allegati.
È questa divisione in tre che rende la fine facile da scrivere. La frase conclusiva dice che cosa ti aspetti dalla lettera. La formula di chiusura riunisce il saluto, la firma e il tuo nome per esteso. La riga degli allegati sta sotto, fuori dal corpo della lettera, e si limita a elencare ciò che viaggia insieme a essa.
Chi non tiene distinti i tre blocchi scrive quattro frasi dove ne basta una: un riassunto della lettera, un ringraziamento per la lettura, una formula vaga sulla disponibilità e una richiesta di colloquio. Tre di queste ripetono quanto precede. E l’unica informazione che nessuno può fornire al posto tuo — la data in cui saresti libero — manca quasi sempre.
Quella data è l’unica parte della chiusura che richieda un vero lavoro. Tutto il resto è prescritto: la formula è fissa, la firma è descritta, la riga degli allegati ha una forma breve approvata. La data, invece, va calcolata.
La frase conclusiva chiede, non promette
Il modello ufficiale è preciso su ciò che può starci: concludi indicando che aspetti un riscontro e che ti farebbe piacere partecipare a un colloquio. Due contenuti ammessi, entrambi formulati come richiesta, nessuno dei due condizionato a qualcosa. Questa è tutta la specifica, e basta così.
Ne restano escluse tre formule molto diffuse. «In attesa di un riscontro positivo» dà per acquisito il risultato e trasforma una richiesta in un’aspettativa. «Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione» non dice nulla, perché il tuo numero è già in alto nella lettera, dove lo stesso modello lo richiede. E una terza variante di «Sarei lieto di incontrarvi» ripete soltanto la frase precedente.
Resta esclusa anche la promessa che non manterrai. «Mi permetterò di richiamarvi la prossima settimana» è una chiusura ammissibile, ma solo se chiami davvero, e la prossima settimana è troppo presto. Una telefonata sette giorni dopo l’invio arriva in una procedura che, nel caso mediano, era già aperta da 19 giorni prima ancora che tu scrivessi.
Ciò che invece la frase conclusiva regge benissimo è un dato concreto: la data dalla quale sei libero e, se l’annuncio lo chiede, la tua aspettativa salariale. Entrambi rispondono a domande che chi legge si pone davvero. Nient’altro, alla fine della lettera, risponde a una domanda.
La data d’entrata: calcolarla, non stimarla
L’articolo 335c del Codice delle obbligazioni fissa il termine di disdetta dopo il tempo di prova: un mese nel primo anno di servizio, due mesi dal secondo al nono anno di servizio incluso, tre mesi in seguito — e sempre per la fine di un mese. Questi termini possono essere modificati per accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo; possono scendere sotto un mese soltanto per contratto collettivo e soltanto nel primo anno di servizio.
Applicato a una lettera scritta a fine agosto 2026, diventa un calcolo. Se sei fra il secondo e il nono anno di servizio e dai la disdetta entro il 31 agosto, il rapporto di lavoro finisce il 31 ottobre e puoi entrare in servizio il 1° novembre. Con un mese di preavviso sarebbe il 1° ottobre, con tre mesi il 1° dicembre. Nella pratica non firmerai il nuovo contratto nello stesso mese in cui spedisci la lettera, il che sposta ogni data di un mese.
La formulazione utile non è quindi «da subito» né un «da concordare» isolato, ma i due insieme: una data precisa e un’apertura dietro. «Disponibile dal 1° dicembre 2026, entrata anticipata da concordare» dà a chi legge esattamente ciò che gli serve per pianificare, senza chiudere la trattativa.
Il tempo di prova è l’eccezione che vale la pena conoscere. Secondo l’articolo 335b, durante il tempo di prova il rapporto di lavoro può essere disdetto in ogni momento con un preavviso di sette giorni, e il tempo di prova è il primo mese di lavoro, salvo accordo scritto che può estenderlo fino a un massimo di tre mesi. Se sei ancora dentro, la tua data è fra una settimana e non fra un trimestre: dillo chiaramente in chiusura.
Sollecitare: il consiglio ufficiale non dà un termine, i nostri annunci sì
arbeit.swiss dedica un paragrafo al sollecito: se dopo qualche tempo non hai ricevuto risposta, informati sull’avanzamento della procedura di selezione mantenendo un tono formale; così dimostri interesse e richiami l’attenzione sulla tua candidatura. Il testo non dice mai quanto duri «qualche tempo», ed è esattamente lì che i candidati sbagliano.
Gli annunci attivi forniscono il numero mancante. L’annuncio mediano aperto oggi su SwissJobs.app è stato pubblicato 19 giorni fa. Solo il 14,4 per cento ha una settimana o meno; il 22 per cento ha fra otto e quattordici giorni; il 26,3 per cento fra due settimane e un mese. All’altro estremo, il 27,2 per cento è aperto da più di 60 giorni e il 16,1 per cento da più di 90.
Due conseguenze per la chiusura. Primo: una telefonata tre o cinque giorni dopo l’invio non è precoce, è fuori tempo, perché arriva in una procedura che di norma era già iniziata prima che la tua lettera esistesse. Dieci giorni lavorativi sono la prima soglia sensata. Secondo: una data d’entrata fra due o tre mesi non è un motivo di esclusione — più di un datore di lavoro su quattro convive con quel posto aperto già da più tempo.
L’attesa dipende anche dalla lingua dell’annuncio, e la differenza è ampia. Gli annunci in tedesco hanno un’età mediana di 18 giorni, quelli in italiano di 22, quelli in francese di 30 e quelli in inglese di 37. Fra gli annunci in italiano, il 35 per cento supera i 30 giorni e il 30,3 per cento i 60. Va aggiunto che il mercato di lingua italiana è il più piccolo dei quattro: chi cerca in Ticino risponde spesso anche ad annunci in tedesco o in francese, e in quel caso valgono i tempi di quella lingua.
Formula di chiusura e firma: la parte in cui non c’è nulla da inventare
Tre righe: la formula, la firma, il nome e il cognome per esteso. Il modello svizzero si limita a una formula breve — «Cordiali saluti» in italiano, «Freundliche Grüsse» in tedesco, «Meilleures salutations» in francese. Nessuna virgola dopo, nessuna frase sotto.
Le tre versioni linguistiche dello stesso modello ufficiale descrivono la firma in modo leggermente diverso, e il confronto è istruttivo. La versione italiana chiede una firma elettronica, quella tedesca una firma digitale, quella francese è la più concreta di tutte: una firma manoscritta da scansionare e inserire nella lettera prima di salvarla in PDF, se ci si candida interamente online.
In pratica: una scansione o una fotografia nitida della tua firma, ritagliata, alta quanto una riga, fra la formula e il nome stampato. Un carattere tipografico che imita la scrittura a mano non sostituisce una firma, perché mostra proprio ciò che una firma non dovrebbe mostrare, cioè di essere stata digitata.
Il nome per esteso resta comunque sotto l’immagine della firma. È la riga che verrà letta se la scansione è di cattiva qualità, se il file viene convertito o se la lettera viene ripresa come testo semplice in un modulo di candidatura.
La riga degli allegati, e quando smette di servire
Sotto la firma arriva la riga degli allegati. Il modello chiede un elenco di ciò che accompagna la lettera e, in caso di mancanza di spazio, autorizza espressamente la forma breve: le sole parole «Dossier di candidatura». Entrambe le forme sono corrette, e quella breve è una variante prevista, non un ripiego.
È notevole che questa riga non compaia affatto nell’elenco federale degli elementi formali. Per arbeit.swiss la lettera finisce alla formula di saluto e alla firma. La riga degli allegati è quindi una convenzione del modello dell’orientamento professionale e non un requisito della Confederazione: ecco perché compare in molte buone lettere svizzere e manca in altrettante senza che nessuno l’abbia mai contestato.
C’è un caso in cui davvero non serve più: quando la lettera non viene spedita come documento ma caricata in un modulo che riceve ogni file separatamente e li mostra in elenco. Chi legge vede già che cosa hai allegato. La riga non fa danno, ma non sostituisce nomi di file scelti con cura.
Rende invece il massimo nel caso opposto, quando l’intero dossier è un unico PDF — ed è proprio ciò che arbeit.swiss chiede per certificati di lavoro, diplomi e certificazioni. In un PDF di venti pagine, la riga degli allegati in prima pagina è l’indice che nessun altro scriverà.
Le cifre di mercato sono state contate il 23 agosto 2026 sugli annunci allora attivi su SwissJobs.app. L’età di un annuncio è la distanza fra la data di pubblicazione indicata sull’annuncio e questa data di riferimento; per ben meno di un annuncio su mille non è stato possibile leggere una data utilizzabile, e questi sono esclusi. Se un annuncio viene ripubblicato vale la data nuova: le età indicate sono quindi limiti inferiori e non superiori. La lingua di un annuncio è quella del suo testo e non quella del luogo di lavoro; le cifre per lingua riguardano soltanto gli annunci redatti nella lingua in questione. Le indicazioni sui termini di disdetta provengono dagli articoli 335b e 335c del Codice delle obbligazioni nella versione pubblicata su fedlex.admin.ch e non sostituiscono una consulenza giuridica; il tuo contratto o un contratto collettivo può prevedere termini diversi.
Fonti
- orientamento.ch (CSFO) — Scrivere la lettera di motivazione: frase conclusiva, formula di chiusura con firma, allegati
- arbeit.swiss (SECO) — Consigli per la candidatura: elementi della lettera di motivazione e «Chiedere un riscontro dopo l’invio della candidatura»
- Codice delle obbligazioni, articoli 335b e 335c — termini di disdetta durante e dopo il tempo di prova (fedlex.admin.ch)
Domande correlate
Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero
Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.
Lingua in cui è scritto l’annuncio
- Deutsch
- 60%
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- 23%
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- 13%
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Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede
- Deutsch
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