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Lettera di motivazione

Quanto deve essere lunga una lettera di motivazione?

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In breve

Una pagina A4, e su quella pagina circa 297 parole in italiano. La SECO elenca gli elementi obbligatori della lettera — indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma — senza indicare alcuna lunghezza. Misurati su A4 con margini di 2,5 cm, corpo 11 e interlinea 1,15, quegli elementi occupano il 42,5 per cento della gabbia di testo. Restano ventiquattro righe per argomentare.

Ventiquattro righe non sono un limite morbido. La parola italiana misura in media 6,02 caratteri nella prosa degli annunci attivi della nostra base, e su una riga di 160 millimetri ne entrano 13,03: il conto si chiude a 297 parole, quattro paragrafi da circa 74 parole ciascuno, quattro frasi per paragrafo.

Se la bozza sfora, la soluzione non è ridurre il corpo del carattere. È togliere un argomento: la seconda pagina di una lettera di motivazione si vede appena si apre il PDF, perché porta testo senza intestazione sopra.

Parole italiane su una pagina A4, a parità di corpo, secondo il carattere
Parole italiane su una pagina A4, a parità di corpo, secondo il carattereVerdana235paroleGeorgia296paroleArial297paroleTimes New Roman330parole

Testo libero dopo gli elementi formali richiesti da arbeit.swiss. A4, margini 2,5 cm, corpo 11 pt, interlinea 1,15, quattro paragrafi. Lunghezza delle parole misurata sulla prosa italofona degli annunci attivi di SwissJobs.app, agosto 2026.

  • La regola che cercate non è scritta da nessuna parte. La pagina «Consigli per la candidatura» di arbeit.swiss, curata dalla Segreteria di Stato dell’economia, elenca gli elementi formali della lettera e tace sulla lunghezza. Per il curriculum la stessa pagina un numero lo dà: «Il curriculum vitae non deve superare le tre pagine.» L’assenza di una frase equivalente per la lettera è la risposta: decide l’impaginazione, non una prescrizione.
  • Metà foglio è già occupato. Nella versione essenziale — quattro righe di mittente, tre di destinatario, nessuna riga di allegati — intestazione e piede prendono il 42,5 per cento dell’altezza utile e lasciano 24 righe. Con numero di telefono, persona di contatto nominata e riga degli allegati si sale al 47,6 per cento: 21 righe e circa 258 parole italiane.
  • Il corpo del carattere è la leva più forte. In corpo 10 la pagina porta 385 parole italiane, in corpo 11 ne porta 297, in corpo 12 soltanto 233. Anche mezzo punto conta: 10,5 dà 334 parole, 11,5 ne lascia 254. Sotto i 10 punti il guadagno non ripaga, su una lettera che qualcuno può stampare.
  • L’interlinea costa più di quanto sembri. A interlinea singola entrano 362 parole, a 1,15 ne entrano 297, a 1,3 scendono a 251 e a 1,5 a 172. L’interlinea uno e mezzo è una consuetudine accademica, non epistolare, ed è il motivo più frequente per cui una lettera finisce su due pagine senza aver guadagnato una frase.
  • L’oggetto è la riga più a rischio proprio in italiano. Il titolo di posizione mediano nella nostra base ha cinque parole e 40 caratteri, e il 18,3 per cento supera i 60 caratteri. Preceduto da «Candidatura per la posizione di» e composto in grassetto corpo 11, l’oggetto non entra su una riga sola nel 27,1 per cento degli annunci — la quota più alta delle quattro lingue.

Che cosa riempie la pagina prima della prima frase

In Svizzera la lettera di motivazione è una lettera commerciale, e una lettera commerciale ha parti che non si discutono. La pagina della Segreteria di Stato dell’economia dedicata a chi cerca lavoro le elenca: indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma. Nessuna di quelle parti porta un argomento. Insieme occupano una quota fissa e tutt’altro che piccola del foglio.

Abbiamo misurato quella quota sul modello che SwissJobs.app usa per la propria esportazione della lettera: A4, margini di 2,5 cm sui quattro lati, testo corrente in 11 punti, interlinea 1,15. La gabbia di testo risulta larga 160 millimetri e alta 247, cioè 453,5 per 700,1 punti tipografici. Una riga di testo è alta 14,55 punti: riempita fino al margine, la pagina porterebbe circa 48 righe.

L’intestazione ne consuma quattro per il blocco mittente — nome, via, numero di avviamento postale con località, indirizzo di posta elettronica —, una riga bianca, tre per il blocco destinatario, un’altra riga bianca, poi luogo e data, l’oggetto in grassetto e l’appellativo. Il piede aggiunge la formula di saluto e la firma. Fra i blocchi stanno le spaziature normalizzate senza le quali una lettera non sembra una lettera. Totale: 298 punti, il 42,5 per cento dell’altezza utile.

Restano ventiquattro righe. Chi sceglie la forma completa — telefono nel blocco mittente, persona di contatto nominata presso il destinatario, riga degli allegati sotto la firma — scende a 21 righe e al 47,6 per cento. La domanda sulla lunghezza è quindi già risolta prima della prima frase, ed è una questione di geometria della pagina più che di gusto.

Ventiquattro righe: quante parole in italiano

Ventiquattro righe sono ventiquattro righe in ogni lingua; quante parole ci stiano dentro, no. Abbiamo misurato la lunghezza delle parole sulla prosa italiana, francese, inglese e tedesca degli annunci attivi della nostra base: la parola italiana misura 6,02 caratteri in media, quella francese 5,81, quella inglese 6,08, quella tedesca 7,48.

Su una riga di 160 millimetri entrano quindi 13,03 parole italiane contro 9,95 tedesche. Sommato su ventiquattro righe, l’italiano arriva a 297 parole e il tedesco a 228: la stessa pagina, la stessa tipografia, un terzo di parole in più. Non è che in tedesco si dica di meno: i composti tedeschi concentrano in una parola quello che l’italiano distribuisce su tre.

La conseguenza operativa è che i conteggi di parole trovati nei manuali non sono trasferibili. Un consiglio anglosassone da 350 o 400 parole nasce da una lettera con un’intestazione molto più leggera, senza blocco destinatario separato e senza riga dell’oggetto: rimessa la forma svizzera, quelle 400 parole non stanno più su una pagina.

La regola pratica è una sola: contate le righe, non le parole. Ogni elaboratore di testo mostra entrambi i numeri, ma solo le righe si confrontano fra lingue diverse. Una candidatura spedita in italiano e in tedesco mostrerà due conteggi molto lontani per due pagine ugualmente piene.

Il carattere tipografico sposta il conteggio di un quinto

Il carattere pesa meno del corpo e dell’interlinea, ma pesa. A parità di corpo 11 e interlinea 1,15, Times New Roman porta 330 parole italiane, Arial 297, Georgia 296 e Verdana soltanto 235. Verdana è disegnata larga, pensata per lo schermo: sceglierla su una lettera costa un quinto della pagina rispetto ad Arial.

Times New Roman guadagna spazio perché è un carattere con grazie progettato per la stampa a colonne strette, e la sua larghezza media per carattere è la più bassa del gruppo. Georgia, che pure ha le grazie, è stata disegnata per lo schermo con occhio medio grande e finisce esattamente dove finisce Arial.

Arial Narrow porterebbe 373 parole, cioè un quarto in più di Arial, e si vede: una lettera in carattere stretto comunica che il testo è stato compresso per farlo entrare. È l’argomento contro di essa. Se serve spazio, si prende dal corpo o da un paragrafo in meno, non dalla larghezza delle lettere.

La scelta ragionevole resta un carattere senza grazie in corpo 11, lo stesso del curriculum allegato. La coerenza fra i due documenti del dossier vale più del guadagno di trenta parole, e trenta parole sono comunque poco più di una frase.

Paragrafi e oggetto: le due voci che si dimenticano

Ogni paragrafo in più costa dodici punti di spaziatura e, in media, una riga finale incompleta. Tre paragrafi lasciano 317 parole italiane, quattro ne lasciano 297, cinque 269 e sei 251. Spezzare i paragrafi per arieggiare la pagina toglie quindi, fra quattro e sei, l’equivalente di tre frasi piene.

Quattro è il numero che la forma svizzera regge: motivo, corrispondenza, prova, chiusura. Quattro paragrafi da 74 parole fanno quattro frasi ciascuno, in prosa commerciale italiana dove la frase sta intorno alle diciotto o venti parole. Quattro frasi bastano esattamente a un’idea: un’affermazione, la prova, che cosa comporta per il datore di lavoro, e il passaggio successivo.

L’oggetto è l’unica riga la cui lunghezza non decidete voi, perché riporta il titolo della posizione come lo scrive l’annuncio. Nella nostra base il titolo mediano ha cinque parole e 40 caratteri, un quarto se la cava con tre parole, il decimo più lungo ne chiede nove o più. Il 18,3 per cento supera i 60 caratteri.

Con l’apertura italiana «Candidatura per la posizione di», che è lunga, la riga sfora nel 27,1 per cento dei casi — più che in francese, dove sfora nel 19,4 per cento, e molto più che in tedesco, dove si ferma all’11,0 per cento. Quando va a capo si perde una delle ventiquattro righe, cioè tredici parole. Accorciare l’apertura a «Candidatura:» seguita dal titolo esatto risolve quasi sempre, e il titolo non va mai troncato: è il campo con cui l’ufficio del personale abbina la candidatura all’annuncio giusto.

Quanto materiale offre davvero un annuncio svizzero

La lettera risponde a un annuncio, quindi la domanda utile è quanto l’annuncio chieda. Fra gli annunci attivi di SwissJobs.app, il 27,2 per cento non enuncia alcun requisito linguistico, il 52,7 per cento ne enuncia esattamente uno e il 20,1 per cento due o più. Il 90,5 per cento indica un tipo di rapporto di lavoro, e di questi il 91 per cento è a tempo pieno: un dato che si riscontra in mezza frase.

La maggior parte degli annunci pone quindi meno requisiti verificabili di quanti paragrafi abbiate a disposizione. Non manca lo spazio, mancano le prove. Una lettera lunga segnala quasi sempre che la materia non bastava e che è stata riempita con motivazione, che non si verifica.

Per chi scrive in italiano c’è un fatto in più da mettere in conto: gli annunci in italiano sono il 2,2 per cento di quelli attivi di cui conosciamo la lingua, contro il 56,1 per cento in tedesco, il 27,2 per cento in inglese e il 13,1 per cento in francese. Fuori dal Ticino e dai Grigioni italiani, una candidatura in italiano risponde quasi sempre a un annuncio scritto in un’altra lingua.

Questo sposta il budget in modo concreto. Se scrivete in tedesco perché l’annuncio è in tedesco, la stessa pagina passa da 297 a 228 parole e ogni frase deve valere di più; se scrivete in francese ne guadagnate qualcuna. Il numero di righe però non cambia mai, ed è per questo che conviene lavorare su quello.

Nessuna fonte ufficiale indica una lunghezza

Chi cerca una cifra vincolante non la trova. La pagina di arbeit.swiss descrive la lettera, elenca gli elementi formali e si ferma lì. La pagina corrispondente di orientamento.ch la colloca fra i documenti del dossier classico, accanto a curriculum, certificati di lavoro e diplomi, e nemmeno lì compare una lunghezza.

Il silenzio si nota, perché la stessa pagina ufficiale una lunghezza per il curriculum la dà, e la ripete in tutte e quattro le versioni linguistiche. In italiano: «Il curriculum vitae non deve superare le tre pagine.» Dove si parla della lettera, la frase equivalente non c’è.

La spiegazione più probabile è che non ci sia nulla da prescrivere. La forma fissa già la lunghezza: una lettera commerciale con intestazione e piede completi è un documento di una pagina, perché una seconda pagina porterebbe solo testo corrente senza intestazione e si vedrebbe subito come eccesso. La regola sta nella forma, e la forma è la parte messa per iscritto.

Tenete quindi la pagina come tetto rigido e le ventiquattro righe come obiettivo di lavoro. Fermarsi a venti righe non è un difetto: una lettera che lascia bianco in fondo non è mai costata un colloquio, mentre una che passa alla seconda pagina dichiara il proprio eccesso nel momento in cui il file viene aperto.

Il calcolo della pagina viene dal modello che SwissJobs.app usa per la propria esportazione della lettera: A4, margini di 2,5 cm sui quattro lati, testo corrente in 11 punti, interlinea 1,15, dodici punti di spazio dopo ogni paragrafo, e gli elementi formali nell’ordine in cui arbeit.swiss li elenca. I conteggi di parole sono calcolati sulle metriche reali dei file di carattere installati — solo larghezze di avanzamento, senza crenatura — e mediati sulla prosa tedesca, inglese, francese e italiana degli annunci attivi di SwissJobs.app, stato al 22 agosto 2026. Le righe sono spezzate da sinistra senza sillabazione, come fa un elaboratore di testo con le impostazioni predefinite.

Lettera di presentazione dall’annuncio: gratis

Fonti

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Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero

Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.

Lingua in cui è scritto l’annuncio

Deutsch
60%
English
23%
Français
13%
Italiano
3%

Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede

Deutsch
70%
English
43%
Français
21%
Italiano
3%

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