In quale lingua scrivere la lettera di motivazione?
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Decide l'annuncio, non la vostra scioltezza né la sede della società — e in Svizzera la risposta cambia molto a seconda della città, della professione e persino di come il datore di lavoro scrive il nome del luogo di lavoro. Questa pagina raccoglie le domande sulla lingua della lettera. Le regole formali provengono dai consigli della SECO nelle quattro versioni linguistiche, i dati di mercato dagli annunci pubblicati su SwissJobs.app.
- Come scrivo la lettera di motivazione in inglese?
- Come si scrive la lettera di motivazione in francese?
Come scrivo la lettera di motivazione in inglese?
In breve
Scrivete nella lingua dell'annuncio e mantenete la forma svizzera. Fra gli annunci su SwissJobs.app con lingua riconoscibile, solo il 2,2 per cento è redatto in italiano: in Ticino la quota sale al 66,7 per cento, ma fuori dal cantone l'italiano quasi non compare, e la scelta concreta è fra inglese e tedesco. A Lugano il 36,5 per cento degli annunci è in inglese. La SECO elenca in inglese gli stessi sei elementi che indica in italiano: indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma.
L'errore più diffuso non riguarda l'inglese, ma il modello di partenza. Chi cerca un « cover letter template » finisce quasi sempre su una traccia americana: nessun blocco di indirizzi, nessun oggetto, un appellativo al nome di battesimo e un paragrafo dedicato all'entusiasmo. Chi invece traduce la lettera italiana parola per parola ottiene frasi che nessuno scrive, del tipo « I take the liberty to submit you my candidature ». Le due strade mancano lo stesso bersaglio: in Svizzera la lettera è un documento formale, e la sua struttura sopravvive al cambio di lingua.
Poi c'è quello che l'annuncio in inglese non dice. Segue uno schema internazionale: il 38,8 per cento non indica alcun tipo di rapporto di lavoro, contro il 2,0 per cento degli annunci in tedesco, e solo il 9,1 per cento riporta una percentuale d'impiego nel titolo. Grado di occupazione, data d'inizio calcolata sul termine di disdetta, permesso di lavoro e livello effettivo di tedesco o di italiano: tocca a voi scriverli, nell'ultimo paragrafo.
Misurato sugli annunci attivi su SwissJobs.app il 23 agosto 2026 la cui lingua del testo è riconoscibile come italiano e che indicano almeno un requisito linguistico. Un annuncio può chiedere più lingue, perciò la somma supera il cento per cento; il 53 per cento si accontenta del solo italiano.
- Tenete l'intestazione. Una lettera svizzera in inglese conserva il vostro indirizzo, quello del datore di lavoro e la data: la SECO li elenca tutt'e tre. I modelli anglosassoni li eliminano, e una lettera senza intestazione sembra subito un invio in serie.
- Riprendete il titolo del posto identico nell'oggetto, in grassetto — orientamento.ch chiede la denominazione « esattamente come riportata nell'annuncio », e la regola resta valida in inglese.
- Usate il lessico ufficiale: « application file » per il dossier, « work references » per i certificati di lavoro, « references can be provided on request » per le persone di riferimento. Sono i termini della versione inglese di arbeit.swiss.
- Indicate una percentuale: « available at 80 to 100 percent from 1 November » risponde a due domande che il 38,8 per cento degli annunci in inglese lascia aperte, non indicando alcun tipo di rapporto di lavoro.
- Per le lingue date un livello e un uso, non un aggettivo: il 34,2 per cento degli annunci in italiano chiede anche il tedesco e il 23,5 per cento degli annunci in inglese pubblicati in Ticino chiede comunque l'italiano.
- Cercate uno stage? Mettete in conto l'inglese: il 46,5 per cento degli annunci con « stage », « intern », « trainee » o « Praktikum » nel titolo è redatto in inglese, più che nello sviluppo software, fermo al 40,1 per cento.
- Non traducete « Mi permetto di » né « porgo distinti saluti »: la prima formula sparisce, la seconda diventa « Kind regards ». Una cortesia italiana trasposta di peso si riconosce all'ultima riga.
Quanto pesa l'inglese per chi cerca dal Ticino
Il mercato svizzero visto da sud ha una proporzione che conviene guardare in faccia: fra gli annunci con lingua riconoscibile, il 56,1 per cento è in tedesco, il 27,2 per cento in inglese, il 13,1 per cento in francese e il 2,2 per cento in italiano. In Ticino il rapporto si ribalta — 66,7 per cento in italiano, 27,4 in inglese, 5,4 in tedesco — ma il cantone resta una porzione piccola dell'offerta complessiva. Per chi guarda oltre Gottardo, la lettera in italiano non è quasi mai l'opzione giusta.
Anche all'interno del cantone le differenze sono nette. A Bellinzona il 96,4 per cento degli annunci è in italiano e l'inglese non compare; a Mendrisio l'italiano è al 76 per cento e l'inglese al 24; a Lugano l'italiano scende al 55,4 per cento mentre l'inglese sale al 36,5 e il tedesco raggiunge il 6,8. La piazza finanziaria e le società di trading luganesi spostano da sole l'equilibrio linguistico di una città.
Conta poi la professione, forse più della geografia. Contando le parole chiave nei titoli, sono in inglese il 65,3 per cento degli annunci di marketing e comunicazione, il 49,6 per cento di finanza e banche, il 46,5 per cento di stage e programmi trainee, il 40,1 per cento nello sviluppo software e il 39,5 per cento nell'ingegneria. All'estremo opposto: 20,4 per cento nella ristorazione e alberghiero, 3,7 per cento nelle cure, 1,7 per cento nella vendita e 1,1 per cento nell'edilizia. Un indizio pratico e gratuito: gli annunci che scrivono il luogo di lavoro come « Zurich », senza dieresi, sono in inglese nel 95,9 per cento dei casi, quelli che scrivono « Zürich » soltanto nel 34,9.
La struttura svizzera resta, cambia solo la lingua
Non serve tirare a indovinare sul formato, perché la SECO lo pubblica in entrambe le lingue. Su arbeit.swiss la lettera di motivazione « è il vostro biglietto da visita personale » e deve contenere indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma. La versione inglese della stessa pagina riporta la lista identica: your postal address, the company's postal address, date, subject heading, opening salutation, closing greeting and signature. Non è quindi un'abitudine italofona che si dissolve passando all'inglese: è la convenzione svizzera, enunciata dall'autorità in tutt'e due le lingue.
L'oggetto è la parte che le traduzioni rovinano più spesso. orientamento.ch chiede il nome della professione « esattamente come riportata nell'annuncio », in grassetto. In inglese la regola non cambia: riprendete il titolo carattere per carattere, comprese diciture come « (m/f/d) » o « 80–100% » se il datore di lavoro le ha messe. Trasformare « Senior Frontend Engineer (80–100%) » in un più scorrevole « Application for a front-end position » stacca la lettera dalla procedura che internamente porta il titolo originale.
Anche il resto del dossier conserva la forma svizzera, e la SECO ne fornisce i nomi inglesi, così non dovete inventarli: « application file » per il dossier di candidatura, « work references » per i certificati di lavoro — completi e ordinati dal più recente —, e la formula « references can be provided on request » al posto di un elenco di persone di riferimento. Tutto parte in PDF, da un indirizzo di posta elettronica che contiene il vostro nome.
L'inglese non cancella la lingua del posto
Gli annunci in italiano lo dimostrano meglio di qualunque consiglio: fra quelli che indicano requisiti linguistici, il 95,2 per cento chiede l'italiano, il 34,2 per cento anche il tedesco, il 22,7 per cento l'inglese e il 16,7 per cento il francese. Solo il 53 per cento si accontenta del solo italiano. Il tedesco richiesto è quasi sempre di livello colloquiale — 71,7 per cento — mentre l'inglese, quando compare, è chiesto a livello professionale nel 53,3 per cento dei casi. Chi lavora in Ticino con clientela d'oltralpe lo sa già; chi scrive la lettera spesso lo dimentica.
Vale anche nella direzione opposta. Degli annunci redatti in inglese in tutta la Svizzera, il 69,9 per cento si accontenta dell'inglese, il 24,2 per cento chiede anche il tedesco, il 9,5 per cento il francese e l'1,2 per cento l'italiano. Nelle città della Svizzera tedesca la quota che chiede il tedesco sale al 32,5 per cento, e in Ticino il 23,5 per cento degli annunci in inglese chiede comunque l'italiano. Scrivere in inglese risponde alla domanda « in quale lingua », non alla domanda « quali lingue servono per il lavoro ».
Ne segue una frase che manca in quasi tutte le lettere in inglese: il livello reale, con un contesto. « German B1, used daily with suppliers in Zurich » dice qualcosa che « good German » non dice. Se il livello è più basso di quanto l'annuncio chiede, scrivetelo e affiancateci ciò che state facendo: corso in corso, data d'esame, ore alla settimana. Tacere sposta soltanto la questione alla prima telefonata.
Falsi amici e calchi dall'italiano
Italiano e inglese condividono troppe radici perché la traduzione sia innocua, e le trappole si concentrano proprio nel lessico della candidatura. « Stage » diventa « internship ». « Certificato di lavoro » si dice « work reference » nella terminologia della SECO, non « work certificate », che rimanda a un altro documento. « Candidatura spontanea » ha un equivalente ufficiale nella versione inglese della stessa pagina: « speculative application ». « Eventualmente » non è « eventually », che significa « alla fine », ma « possibly ». « Attualmente » è « currently », mai « actually ».
Le formule di cortesia sono l'altro punto critico, perché non hanno una corrispondenza parola per parola. « Mi permetto di sottoporVi la mia candidatura » non si traduce: si sostituisce con una frase diretta, « I am applying for the … role advertised on your careers page ». « In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti » si riduce a « Kind regards », che corrisponde al « Freundliche Grüsse » dei modelli ufficiali svizzeri. « Gentili signore, egregi signori » diventa « Dear Sir or Madam », ma solo se l'annuncio non indica un nome: se lo indica, si scrive « Dear Ms Bernasconi », esattamente come orientamento.ch raccomanda già in italiano.
Resta la scelta fra ortografia britannica e americana. La Confederazione scrive in britannico: la pagina inglese di arbeit.swiss usa « organise », « labour », « programme » e « centre », senza nessuna variante americana. Nei titoli di posto scritti dai datori di lavoro, invece, le forme in « -ise » e in « -ize » si equivalgono quasi. Non esiste quindi una norma svizzera: scegliete una variante, mantenetela per tutta la lettera e non toccate mai i nomi propri, le ragioni sociali e la denominazione ufficiale dei vostri titoli di studio.
Percentuale d'impiego, disdetta e permesso
Fra le quattro lingue, gli annunci in italiano sono i più silenziosi sul grado di occupazione: solo il 3,6 per cento lo indica nel titolo, contro il 29,1 per cento degli annunci in tedesco e il 18,5 per cento di quelli in francese. Il 94,4 per cento è pubblicato come tempo pieno e appena il 4,5 per cento come tempo parziale. Gli annunci in inglese non fanno meglio: il 9,1 per cento riporta una percentuale nel titolo e l'1,7 per cento è dichiarato a tempo parziale. Se cercate un impiego ridotto, la lettera è l'unico punto della procedura in cui l'argomento viene sollevato.
Tre frasi bastano, e stanno alla fine. La percentuale, con un numero: « I am available at 80 to 100 percent. » La data d'inizio, calcolata sul vostro termine di disdetta: « My notice period is two months, so I could start on 1 November. » Il diritto di lavorare, se non risulta già dal dossier: una riga sul permesso o sulla libera circolazione. Per un frontaliere questa riga vale doppio, perché toglie di mezzo in anticipo la domanda che altrimenti arriva al primo colloquio.
I dati di mercato provengono dagli annunci attivi su SwissJobs.app il 23 agosto 2026 e sono sempre quote, mai volumi assoluti. « Redatto in inglese » si riferisce alla lingua del testo dell'annuncio; la base di calcolo è l'insieme degli annunci la cui lingua è riconoscibile, all'incirca tre quarti di quelli attivi. Il grafico in testa alla pagina risponde a un'altra domanda e riporta perciò altri numeri: mostra, per cantone, la quota di annunci per cui basta il solo inglese, senza una lingua nazionale in aggiunta, rilevata il 15 agosto 2026. I requisiti linguistici sono quelli enunciati nell'annuncio. Il Ticino è qui l'insieme degli annunci il cui luogo di lavoro è un comune ticinese nominato esplicitamente; le città con meno di venti annunci non sono riportate. I settori professionali sono costruiti a partire da parole chiave del titolo e quelli con meno di ottanta annunci sono esclusi. Gli elementi formali della lettera e i termini inglesi delle parti del dossier sono citati alla lettera da arbeit.swiss (SECO) nelle versioni italiana e inglese e da orientamento.ch (CSFO), consultati il 23 agosto 2026.
Come si scrive la lettera di motivazione in francese?
In breve
Si scrive nella lingua dell'annuncio, e la lingua va verificata prima di iniziare. Fra gli annunci pubblicati su SwissJobs.app con luogo di lavoro nella Svizzera romanda e lingua riconoscibile, il 54,7 per cento è in francese e il 37,6 per cento in inglese. La differenza dipende dal settore, non dal cantone: 95,7 per cento di francese nell'edilizia e 93,4 nelle cure, ma 24,2 per cento nel marketing. La struttura della lettera non cambia: arbeit.swiss elenca nella versione italiana gli stessi sei elementi formali che elenca in quella francese.
Per chi scrive abitualmente in italiano, le differenze concrete sono poche e tutte visibili nella prima pagina. La riga della data mette prima il luogo e vuole l'articolo: «Genève, le 23 août 2026», dove l'italiano si limita a «Lugano, 23 agosto 2026». L'appellativo è «Madame, Monsieur,» con la virgola, dove l'italiano usa «Gentili signore, egregi signori». La chiusura è «Meilleures salutations», dove il modello italiano di orientamento.ch propone «Cordiali saluti». Chi sistema queste tre righe ha già collocato la lettera nella regione giusta.
Un capitolo a parte sono i titoli di studio, che non si traducono mai. Lo stesso attestato federale si chiama AFC in italiano, CFC in francese ed EFZ in tedesco: l'abbreviazione compare nel 16,5 per cento degli intitolati in italiano e nell'8,0 per cento di quelli in francese. In una candidatura romanda si scrive dunque «Employé de commerce CFC», non «impiegato di commercio AFC» tradotto. Vale lo stesso per il «certificat de travail» e per il «taux d'activité», la percentuale d'impiego che in italiano compare solo nel 3,6 per cento degli intitolati.
Misurato sugli annunci attivi su SwissJobs.app il 23 agosto 2026 con luogo di lavoro nella Svizzera romanda e lingua del testo riconoscibile senza ambiguità. I settori sono costruiti a partire da parole chiave dell'intitolato; quelli con meno di quaranta annunci romandi sono esclusi. Il complemento è redatto in prevalenza in inglese.
- Oggetto: «Candidature au poste de Gestionnaire en logistique, 80–100%», in grassetto, con l'intitolato esatto dell'annuncio — ma senza la dicitura «(H/F)», che appartiene all'azienda.
- Appellativo: «Madame, Monsieur,» se non è indicato alcun nome, «Madame Vaucher,» se c'è. In francese non esiste un equivalente di «Egregio»: dopo la civilité si mette una virgola.
- Data: «Genève, le 23 août 2026» — luogo, virgola, «le», data, mese minuscolo. Il modello italiano chiede solo luogo e data, quello francese anche l'articolo.
- Chiusura: «Meilleures salutations», dove in italiano scrivereste «Cordiali saluti». La formula lunga «Je vous prie d'agréer…» è corretta ma qui non è attesa.
- Titoli: «Employé de commerce CFC». La sigla non si traduce: AFC in italiano, CFC in francese, EFZ in tedesco indicano lo stesso attestato federale.
- Disponibilità: «Disponible à 80–100% dès le 1er novembre». La percentuale d'impiego compare nel 18,5 per cento degli intitolati francofoni e solo nel 3,6 per cento di quelli in italiano: scrivetela voi.
- Lingue: livello e uso, senza aggettivi. Il 28,2 per cento degli annunci francofoni con esigenze linguistiche chiede anche il tedesco, per lo più a livello conversazionale.
- Allegati: elencarli in fondo alla lettera, oppure scrivere «Dossier de candidature» se manca lo spazio. Invio in PDF, da un indirizzo con nome e cognome.
Quando il francese è davvero la lingua giusta
La Svizzera romanda non pubblica solo in francese, ed è la prima cosa da controllare. Fra gli annunci con luogo di lavoro romando e lingua del testo riconoscibile, il 54,7 per cento è in francese, il 37,6 in inglese, il 5,1 in tedesco e il 2,6 in italiano. Quasi quattro annunci romandi su dieci sono quindi scritti in inglese dall'azienda stessa — a Ginevra la quota arriva al 60,1 per cento — e a quelli si risponde in inglese.
A decidere è il settore. All'interno della Romandia, classificando gli annunci per parole chiave nell'intitolato, la quota redatta in francese arriva al 95,7 per cento nell'edilizia e nei mestieri, al 93,4 nelle cure e nella sanità, al 90,0 nell'alberghiero e nella ristorazione, all'80,7 nella vendita e al 77,6 nell'amministrazione. Scende al 47,9 per cento nella finanza — contro il 50,0 di inglese —, al 33,3 nell'informatica, al 29,3 nell'ingegneria, al 27,5 nella farmaceutica e al 24,2 nel marketing, dove il 72,7 per cento degli annunci è in inglese. Gli stage si dividono quasi a metà: 52,8 per cento in francese, 44,4 in inglese.
Le città confermano lo schema. Ginevra ha il 37,5 per cento di annunci in francese contro il 60,1 in inglese, Losanna 65,5 contro 32,4, Neuchâtel 55,4 contro 20,1 e Friburgo, sommando le due grafie, 58,5 contro 20,4. Allontanandosi dalle sedi internazionali il francese riprende quota: 92,9 per cento a La Chaux-de-Fonds, 95,2 a Yverdon-les-Bains, 89,3 a Morges. E un dettaglio vale più di ogni media cantonale: come l'azienda scrive il nome del luogo. Gli annunci che indicano «Fribourg» sono per il 70,7 per cento in francese; quelli che scrivono «Freiburg» per la stessa città non lo sono mai — sono per il 40,9 per cento in tedesco e per il 59,1 in inglese.
Per chi arriva dal Ticino la differenza fra i due mercati è netta. Fra gli annunci con luogo di lavoro in Ticino, il 70,1 per cento è in italiano, il 23,8 in inglese, il 4,5 in tedesco e l'1,6 in francese; nella Romandia l'italiano si ferma al 2,6 per cento. Candidarsi in Romandia significa quindi cambiare lingua quasi sempre, e non solo cambiare cantone.
La stessa lettera, in un'altra lingua
arbeit.swiss definisce la lettera di motivazione «il vostro biglietto da visita personale» ed elenca gli elementi che deve contenere: indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma. La versione francese della stessa pagina elenca esattamente gli stessi sei punti — adresse de l'expéditeur, adresse du destinataire, date, objet, civilité, salutations et signature — e così quella tedesca e quella inglese. Non si tratta quindi di imparare un documento nuovo, ma di riempire in francese uno schema già noto.
Le formule cambiano, e conviene prenderle dai modelli ufficiali invece che da un traduttore. Il modello italiano pubblicato da orientamento.ch propone come appellativo «Gentile signora Bernasconi» oppure «Egregio signor Bernasconi», e «Gentili signore, egregi signori» quando il nome non è noto; chiude con «Cordiali saluti». Il modello francese di orientation.ch, che è la stessa pagina in un'altra lingua, propone «Madame,» o «Monsieur,» se il nome è noto e «Madame, Monsieur,» se non lo è, e chiude con «Meilleures salutations». Non esiste in francese un equivalente di «Egregio»: la civilité è secca, seguita da una virgola.
La riga della data merita una nota a parte perché è l'errore più frequente di chi traduce. Il modello francese la scrive così: «Cornaux, le 16 mars 2026». Il luogo precede la data, l'articolo «le» non è facoltativo, il mese è minuscolo e dopo il numero non c'è punto. Il modello italiano chiede semplicemente il luogo di residenza e la data, senza articolo. È una riga sola, ed è la prima che un lettore romando guarda.
L'oggetto riprende l'annuncio, parola per parola
Entrambi i modelli ufficiali danno la stessa istruzione: l'oggetto va in grassetto e riporta la professione esattamente come compare nell'annuncio. Nella versione italiana suona «Candidatura per un posto di apprendistato come …», in quella francese «Candidature pour la place d'apprentissage de …». Per un posto di lavoro la riga diventa «Candidature au poste de Gestionnaire en logistique, 80–100%».
La consegna è più impegnativa di quanto sembri, perché gli intitolati romandi portano segni che l'italiano non usa. Il 22,8 per cento degli intitolati francofoni contiene «(H/F)» o «(F/H)», il 4,1 per cento usa il punto mediano all'interno della parola, il 2,1 per cento la forma «assistant(e)» e l'1,7 per cento la dicitura «tous genres»; negli intitolati in italiano una marcatura di genere fra parentesi compare nel 9,2 per cento dei casi. Riprendete l'intitolato, ma lasciate la marcatura all'azienda: è il suo modo di scrivere l'annuncio, non il vostro titolo professionale.
Il secondo segno è l'attestato federale, presente nel 16,5 per cento degli intitolati in italiano come AFC e nell'8,0 per cento di quelli in francese come CFC. È lo stesso titolo, con tre sigle ufficiali diverse, e in una lettera in francese si usa la sigla francese. Il terzo è la percentuale d'impiego: la porta il 18,5 per cento degli intitolati francofoni contro il 3,6 per cento di quelli italofoni. Chi viene dal mercato ticinese è quindi poco abituato a leggerla — e ancora meno a scriverla, mentre in Romandia è l'informazione che il selezionatore cerca per prima.
Dietro il francese c'è spesso il tedesco
Fra gli annunci francofoni che indicano almeno un'esigenza linguistica — il 95,1 per cento — il 28,2 per cento chiede anche il tedesco e il 22,8 per cento l'inglese; in Romandia la quota per il tedesco è del 25,9 per cento. Il livello richiesto conta più del requisito in sé: fra gli annunci francofoni che chiedono il tedesco, il 56,7 per cento si accontenta di un livello conversazionale, il 33,0 chiede un livello professionale, il 5,5 la madrelingua e il 4,8 le basi. Per la maggior parte di questi posti basta quindi un livello intermedio, purché sia scritto con una scala: «Allemand B2, utilisé quotidiennement» è un'informazione, «bonnes connaissances» non lo è.
Gli annunci in italiano seguono la stessa logica in senso inverso: fra quelli che indicano esigenze linguistiche, il 34,2 per cento chiede il tedesco, il 22,7 l'inglese e il 16,7 il francese. Chi lavora in Ticino conosce quindi già la situazione — la differenza è che in Romandia la lingua di partenza della candidatura non è più la propria.
I datori di lavoro plurilingui sono la norma. Il 33,4 per cento delle aziende con almeno tre annunci pubblica in più di una lingua e il 16,5 per cento pubblica sia in tedesco sia in francese. Da Coop il 92,6 per cento degli annunci è in tedesco e il 7,3 in francese; alle FFS 84,8 contro 12,7; allo Spitalzentrum Biel / Centre hospitalier Bienne il rapporto è 53,0 a 47,0. L'Amministrazione federale è il caso più chiaro: i suoi annunci si distribuiscono su 40,8 per cento in italiano, 37,9 in francese e 21,3 in tedesco, ed è la principale fonte di annunci in italiano fuori dal Ticino, con il 37,1 per cento di essi. Lo stesso datore di lavoro pubblica quindi nelle tre lingue nazionali, e la lettera segue il singolo annuncio: il 49,1 per cento degli annunci francofoni proviene da aziende che pubblicano anche in tedesco.
Quello che l'annuncio non dice
Quattro informazioni mancano quasi sempre e vanno messe nel penultimo paragrafo: il taux d'activité desiderato, la data d'entrata più vicina, il permesso per chi ne ha bisogno — «titulaire d'un permis B», «frontalier, permis G» — e i livelli linguistici con la loro scala. Solo il 18,5 per cento degli intitolati francofoni annuncia una percentuale e solo il 4,6 per cento degli annunci francofoni è segnalato come tempo parziale, contro il 7,7 per cento di quelli in tedesco: se cercate un 80 per cento, la lettera è il primo posto in cui la cosa può comparire.
Il mercato francofono porta invece un'informazione che quello italofono e quello germanofono non mettono nell'intitolato: il tipo di contratto. Il 2,9 per cento degli intitolati francofoni indica CDI o CDD, cioè tempo indeterminato o determinato, e l'1,0 per cento segnala un impiego temporaneo. Se l'annuncio dice CDD, una riga sulla disponibilità oltre il termine risponde alla domanda che il lettore si sta ponendo.
Il tempo a disposizione è un po' maggiore che nella Svizzera tedesca: l'annuncio francofono mediano pubblicato su SwissJobs.app ha 31 giorni, quello germanofono 19. La differenza basta per una rilettura da parte di una persona di madrelingua francese, che è il passaggio più utile per chi scrive in una seconda lingua. arbeit.swiss chiede comunque di rileggere tutto il dossier prima dell'invio — ortografia, formattazione, completezza e nomi dei file — e di inviare i documenti in PDF da un indirizzo di posta elettronica serio, contenente possibilmente nome e cognome.
Un ultimo caso pratico: il 6,5 per cento degli annunci francofoni ha il luogo di lavoro in una città germanofona, Bienne e Berna in testa. Sono ambienti realmente bilingui, dove la lettera in francese è corretta e il colloquio può iniziare in tedesco. Anche lì vale la regola: si risponde nella lingua dell'annuncio, indicando entrambi i livelli.
I dati di mercato provengono dagli annunci attivi su SwissJobs.app il 23 agosto 2026 e sono sempre quote, mai volumi. «Redatto in francese» indica la lingua del testo dell'annuncio; la base di calcolo è l'insieme degli annunci la cui lingua è riconoscibile senza ambiguità, circa tre quarti del totale. «Svizzera romanda» indica qui il luogo di lavoro riportato nell'annuncio, nell'ortografia scelta dall'azienda: «Fribourg» e «Freiburg» sono quindi contati separatamente, e questa separazione è essa stessa un risultato. Le esigenze linguistiche e i loro livelli sono ricavati dalle esigenze indicate nell'annuncio; il 95,1 per cento degli annunci francofoni ne indica almeno una. I dati su intitolati, tipi di contratto e marcature di genere riguardano il titolo del posto, cioè un testo scritto dall'azienda. Le indicazioni formali sulla lettera sono citate da arbeit.swiss (SECO) nelle versioni italiana e francese e dai modelli di orientamento.ch e orientation.ch (CSFO), consultati il 23 agosto 2026. I modelli del CSFO sono scritti per le candidature a un posto di tirocinio: le loro prescrizioni formali — riga della data, oggetto, appellativo, formula di chiusura — valgono per la lettera di candidatura in generale, i suggerimenti di contenuto no.
Fonti
- arbeit.swiss (SECO) — Consigli per la candidatura: elementi della lettera di motivazione, certificati di lavoro, referenze, invio in PDF
- arbeit.swiss (SECO) — Tips on applying for jobs: la stessa lista in inglese, « application file », « work references », « references can be provided on request », « speculative application »
- orientamento.ch (CSFO) — Scrivere la lettera di motivazione: «Gentili signore, egregi signori», oggetto in grassetto con la professione come nell'annuncio, «Cordiali saluti»
- arbeit.swiss (SECO) — Consigli per la candidatura: i sei elementi della lettera di motivazione, curriculum di al massimo tre pagine, invio in PDF
- arbeit.swiss (SECO) — Conseils pour vos candidatures: gli stessi sei elementi nella versione francese
- orientation.ch (CSFO) — Écrire une lettre de motivation: «Cornaux, le 16 mars 2026», «Madame, Monsieur,», «Meilleures salutations»
Domande correlate
Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero
Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.
Lingua in cui è scritto l’annuncio
- Deutsch
- 60%
- English
- 23%
- Français
- 13%
- Italiano
- 3%
Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede
- Deutsch
- 70%
- English
- 43%
- Français
- 21%
- Italiano
- 3%
19% pubblicati negli ultimi 7 giorni · Mercati principali: Zürich 18% · Bern 10% · Genève 5% · Basel 5%