Nella lettera di presentazione si dà del tu o del Lei?
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In breve
Del Lei, anche quando l'annuncio dà del tu. In italiano la lettera di candidatura esiste in una sola forma, ed è quella di cortesia: il modello ufficiale di orientamento.ch prescrive «Gentile signora Bernasconi / Egregio signor Bernasconi», e «Gentili signore, egregi signori» quando il nome non è noto. arbeit.swiss elenca l'appellativo fra gli elementi formali obbligatori, accanto alla data e all'oggetto. Il tu di un annuncio è un registro pubblicitario rivolto a un pubblico; la vostra lettera si rivolge a una persona che deciderà del vostro dossier.
Il titolo dell'annuncio non vi dirà nulla sul registro. Nel nostro indice nessun titolo in italiano contiene un pronome di cortesia o confidenziale — né tu, né Lei, né voi. Quello che il titolo rivela è un'altra cosa: solo il 9,2 per cento degli annunci in italiano aggiunge una menzione di genere, la quota più bassa delle quattro lingue, contro il 70,1 per cento in tedesco, il 30,3 per cento in francese e il 13,4 per cento in inglese.
E nessuna di quelle menzioni è italiana. Le sei grafie che troviamo nei titoli in italiano sono tutte prese in prestito: «(f/m/d)» nel 3,4 per cento dei casi, «(m/f/d)» nel 3,1 per cento, «(m/f)» nel 2,0 per cento. Nessun annuncio in italiano usa una forma tipografica dentro la parola, come i due punti o l'asterisco che compaiono nel 32,1 per cento dei titoli in tedesco. Chi scrive in italiano in Svizzera scrive quasi sempre dentro un impianto redazionale pensato per un'altra lingua.
Misurato sugli annunci attivi di SwissJobs.app, stato al 22 agosto 2026, contando soltanto il titolo della posizione, cioè testo scritto dall'inserzionista. Per menzione di genere si intende un gruppo di lettere separate da barre, come (m/w/d) o (H/F), oppure una forma tipografica dentro la parola, come :in o *in. Gli annunci in italiano sono quelli che marcano di meno.
- Date del Lei per impostazione predefinita, e datelo anche quando l'annuncio dà del tu. Il modello ufficiale non prevede una versione confidenziale della lettera, e l'appellativo compare nell'elenco degli elementi formali di arbeit.swiss allo stesso titolo della data. Il Lei non è mai un errore; il tu è una scommessa.
- Usate il nome quando l'annuncio lo indica: «Gentile signora Meier,» viene per primo ogni volta che un nome c'è. Quando non c'è, «Gentili signore, egregi signori,» è la formula prevista dal modello ufficiale e non un ripiego: usatela senza scusarvi. Se l'annuncio indica un servizio senza nome, rivolgetevi al servizio.
- Non mescolate i registri. L'errore più costoso non è il pronome sbagliato, ma due registri nella stessa lettera: un'apertura confidenziale ripresa da una candidatura precedente e un corpo di cortesia. Non si legge come uno stile, si legge come un copia e incolla.
- Chiudete con «Cordiali saluti». È la formula del modello ufficiale. Evitate sia le formule italiane lunghe di tipo burocratico, sia i saluti troppo informali: la lettera svizzera è neutra, non calorosa e non cerimoniosa.
- Riprendete il titolo, ma senza la menzione di genere. Nell'oggetto il titolo esatto dell'annuncio è ciò che lega il vostro dossier a una posizione precisa; «(f/m/d)» non aggiunge nulla. E non inventate una menzione che l'annuncio non porta.
- Se rispondete a un annuncio in tedesco, cambiate regola insieme alla lingua. In tedesco si rispecchia il registro dell'annuncio nel corpo del testo, ma l'appellativo resta formale: «Sehr geehrte Frau Meier». Un du letto in tedesco non autorizza un tu in italiano.
Dare del tu o del lei nella lettera
| Situazione | Usare | Perché |
|---|---|---|
| L'annuncio dà del lei | lei | riprendere, senza eccezioni |
| L'annuncio dà del tu ovunque | tu | altrimenti si appare distanti o distratti |
| Annuncio misto o poco chiaro | lei | la scelta sicura |
| Tramite un'agenzia di collocamento | lei | anche se l'agenzia dà del tu |
| Start-up, agenzia, tech | seguire l'annuncio | il settore da solo non decide |
| Amministrazione pubblica | lei | anche con un annuncio informale |
| Nome sconosciuto | «Buongiorno» invece di «Egregi signori» | più attuale, comune in Svizzera |
Il lei è la norma. L'eccezione non dipende dal settore o dall'età ma da come si rivolge a te l'annuncio stesso — il datore di lavoro ha già scelto il registro.
In italiano la regola dello specchio non vale come in tedesco
In tedesco la regola corrente è rispecchiare l'annuncio: se dà del du, si risponde con il du nel corpo della lettera. Funziona perché il tedesco professionale svizzero conosce due registri epistolari entrambi vivi, e perché in diversi settori il tu è ormai la lingua interna dell'azienda.
L'italiano non ha questo equivalente. La lettera di candidatura in italiano esiste in una forma sola, quella di cortesia. Il modello ufficiale pubblicato da orientamento.ch, il sito del Centro svizzero di servizio Formazione professionale, prescrive «Gentile signora Bernasconi / Egregio signor Bernasconi» e, quando la persona di riferimento non è nota, «Gentili signore, egregi signori». Non è offerta nessuna alternativa confidenziale.
Il tu che incontrate in certi annunci appartiene a un altro genere testuale: quello della comunicazione di marca, che si rivolge a un pubblico e non a un corrispondente. Un annuncio che dice «unisciti al team» parla contemporaneamente a migliaia di lettori. La vostra lettera parla a una persona che deciderà del vostro dossier. La situazione non è la stessa, e il pronome non deve esserlo.
Resta poi un'asimmetria di rischio che risolve i casi dubbi. Dare del Lei a un'azienda che dà del tu costa al massimo un'impressione di riserbo. Dare del tu a un'azienda che dà del Lei costa una confidenza che nessuno vi ha offerto, e quell'impressione si forma prima del vostro primo argomento. I due rischi non hanno lo stesso peso.
L'appellativo è un campo obbligatorio, non uno stile
arbeit.swiss descrive la lettera di accompagnamento come il vostro biglietto da visita personale ed elenca ciò che deve contenere: «indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma». L'appellativo sta fra l'oggetto e la formula di saluto, in mezzo a elementi puramente formali. Si compila, non si inventa.
La stessa pagina esiste nelle altre tre lingue con lo stesso elenco. In tedesco: «Absenderadresse, Empfängeradresse, Datum, Betreffzeile, Anrede, Grussformel und Unterschrift». In francese: «adresse de l'expéditeur, adresse du destinataire, date, objet, civilité, salutations et signature». In inglese: «your postal address, the company's postal address, date, subject heading, opening salutation, closing greeting and signature». Quattro lingue, una sola ossatura.
Questo sposta la domanda in un punto più utile. Ciò che rende formale una lettera svizzera non è la lunghezza delle formule di cortesia, ma la presenza corretta di quei sette campi. Una lettera con un oggetto chiaro, un appellativo con nome, una firma e tre paragrafi concreti è formale, anche se le frasi al suo interno sono brevi e dirette.
Vale anche il contrario: nessuna formula finale recupera una lettera senza oggetto o indirizzata a nessuno. Chi si interroga sul pronome trascura spesso gli altri sei campi, che si vedono molto di più.
Un'osservazione per chi arriva dall'Italia: le formule lunghe di stampo burocratico non sono la norma qui. Il modello svizzero in italiano si chiude con «Cordiali saluti», quello francese con «Meilleures salutations», quello tedesco con «Freundliche Grüsse». Tutte e tre sono neutre e brevi.
Il modello ufficiale in tedesco dà del tu al lettore e fa dare del Lei all'azienda
La distinzione fra rivolgersi a un pubblico e rivolgersi a un destinatario si vede meglio confrontando le tre versioni linguistiche dello stesso modello ufficiale. La versione tedesca di berufsberatung.ch dà del tu a chi legge — «Schreibe, dass du dich um die Lehrstelle bewirbst» — e allo stesso tempo fa scrivere nella lettera «Sehr geehrte Frau Muster».
La versione francese, su orientation.ch, fa lo stesso: dà del tu al lettore — «si tu sais à qui tu t'adresses» — e prescrive per la lettera «Madame,» oppure «Madame, Monsieur,». La versione italiana, su orientamento.ch, dà invece del Lei a chi legge e prescrive «Gentile signora Bernasconi / Egregio signor Bernasconi».
Il messaggio è lo stesso in tutte e tre: il registro di un consiglio si rivolge a una categoria di persone, il registro di una lettera si rivolge a qualcuno. Un'istituzione può darvi del tu e chiedervi di dare del Lei senza contraddirsi.
Questi modelli sono scritti per le candidature a un posto di tirocinio, il che spiega il tono di accompagnamento. La loro ossatura vale però per qualunque candidatura: è lo stesso elenco di elementi formali che arbeit.swiss propone a chi cerca lavoro da adulto.
Perché in italiano incontrate quasi solo il registro formale
Il mercato di lingua italiana è piccolo e concentrato, e questo cambia in pratica il registro che incontrerete. Fra gli annunci del nostro indice con lingua determinata, il 56,1 per cento è in tedesco, il 27,2 per cento in inglese, il 13,1 per cento in francese e il 2,2 per cento in italiano.
La concentrazione è ancora più forte di quanto la quota suggerisca. Gli annunci in italiano del nostro indice provengono da 77 inserzionisti distinti soltanto. Un unico inserzionista copre il 33,9 per cento del totale in italiano, e i datori di lavoro il cui nome li identifica come federali ne coprono il 33,1 per cento: l'amministrazione federale da sola vale il 19,3 per cento degli annunci in italiano, l'esercito il 4,5 per cento.
Un mercato in cui un terzo degli annunci viene dalla Confederazione è un mercato che scrive di cortesia quasi sempre. È anche il motivo per cui la domanda «tu o Lei» si pone meno spesso in italiano che in tedesco: statisticamente, l'annuncio in italiano che avete davanti è più probabilmente un testo istituzionale che un testo di marca.
Va aggiunto che il 44,8 per cento degli annunci in italiano indica una località in Ticino o nei Grigioni, e che si tratta di un minimo, perché non tutti gli annunci portano un'indicazione di luogo utilizzabile. Il resto è pubblicato in italiano da datori di lavoro che scrivono anche in altre lingue: l'amministrazione federale pubblica 69 annunci in italiano, 64 in francese e 36 in tedesco allo stesso tempo.
Il 5,9 per cento dei titoli in italiano contiene comunque una parola di ruolo in inglese, contro il 18,3 per cento dei titoli in tedesco. Anche qui la lezione per la lettera è la stessa: riprendete il titolo come è pubblicato, nella lingua in cui è pubblicato, e non traducetelo per farlo sembrare più italiano.
Chi ha scritto l'annuncio, e perché cambia la lettura
Prima di rispecchiare il tono di un annuncio, verificate di chi sia. Il 12,9 per cento degli annunci del nostro indice, tutte le lingue insieme, proviene da un inserzionista la cui ragione sociale lo identifica come agenzia di collocamento, ufficio di lavoro temporaneo o piattaforma di reclutamento; negli annunci in tedesco la quota è del 17,4 per cento. Questi conteggi sono un minimo, perché molte agenzie non hanno un nome che lo dichiari.
Questi testi seguono la linea editoriale di un intermediario, non la cultura dell'azienda in cui lavorereste. Un tu in un annuncio di agenzia è una scelta dell'agenzia. La lettera sarà letta da qualcun altro.
Anche all'interno di una stessa casa l'uso è meno stabile di quanto si creda. Fra i datori di lavoro con almeno dieci annunci in tedesco, il 60,2 per cento usa esattamente uno dei due sistemi di scrittura inclusiva, il 30,4 per cento li usa entrambi in parallelo e il 9,4 per cento nessuno dei due. Dedurre il registro di oggi da un annuncio di sei mesi fa è quindi un azzardo.
E una parte consistente degli inserzionisti non ha alcun uso da interpretare: il 45,4 per cento dei datori di lavoro del nostro indice ha un solo annuncio aperto. In quel caso esiste soltanto quel testo.
La scorciatoia più efficace resta il telefono. Quando l'annuncio indica un nome e un numero, una chiamata di trenta secondi vi dice come si presenta la casa. Se vi rispondono con un nome di battesimo, lo sapete; se vi rispondono «Meier, risorse umane», lo sapete altrettanto. In entrambi i casi la lettera comincia con «Gentile signora» o «Egregio signor».
Tutte le quote provengono dagli annunci attivi di SwissJobs.app, stato al 22 agosto 2026, e si riferiscono agli annunci la cui lingua del testo è determinata senza ambiguità. Il conteggio riguarda soltanto il titolo della posizione e la ragione sociale, cioè testo scritto dall'inserzionista. Per «menzione di genere» si intende un gruppo di lettere separate da barre, come (m/w/d) o (H/F), oppure una forma tipografica dentro la parola, come :in o *in; maiuscole e minuscole sono unificate. Per «agenzia di collocamento» si intende una ragione sociale che ne porta un elemento nel nome: si tratta quindi di un valore minimo e non di un censimento. Non pubblichiamo volutamente alcuna quota di «tu» e «Lei» nel corpo degli annunci: i testi ci pervengono solo in forma abbreviata, e la forma di cortesia non sopravvive a quell'abbreviazione in modo abbastanza affidabile da essere quantificata. Pubblichiamo quote, mai totali assoluti. Le indicazioni su appellativo, formula di saluto e struttura della lettera provengono dai modelli ufficiali di arbeit.swiss, orientamento.ch, orientation.ch e berufsberatung.ch nella versione di agosto 2026.
Fonti
- orientamento.ch (CSFO) — Scrivere la lettera di motivazione: «Gentile signora / Egregio signor», «Gentili signore, egregi signori» e «Cordiali saluti»
- arbeit.swiss (SECO) — Consigli per la candidatura: la lettera come biglietto da visita personale e i suoi sette elementi formali, fra cui l'appellativo
- orientation.ch (CSFO) — versione francese dello stesso modello: «Madame, Monsieur,» e «Meilleures salutations»
Domande correlate
Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero
Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.
Lingua in cui è scritto l’annuncio
- Deutsch
- 60%
- English
- 23%
- Français
- 13%
- Italiano
- 3%
Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede
- Deutsch
- 70%
- English
- 43%
- Français
- 21%
- Italiano
- 3%
19% pubblicati negli ultimi 7 giorni · Mercati principali: Zürich 18% · Bern 10% · Genève 5% · Basel 5%