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URC & disoccupazione

Giorni di sospensione: per quali fatti e quanti

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Le fasce sono nell’ordinanza, i motivi nella legge e i giorni effettivi nella tabella del SECO. Quale fattispecie rientra in quale riga, chi decide e il dettaglio contrattuale che separa tre giorni da quarantacinque.

In breve

La durata dipende dalla colpa, non dal danno. L’articolo 45 capoverso 3 OADI prevede 1–15 giorni di sospensione in caso di colpa lieve, 16–30 in caso di colpa mediamente grave e 31–60 in caso di colpa grave. I motivi sono elencati nell’articolo 30 capoverso 1 LADI: sette lettere, dalla disoccupazione per propria colpa alle indicazioni inveritiere. Quale cifra valga all’interno di una fascia risulta dalla tabella delle sospensioni del SECO, che assegna una propria fascia a ogni fattispecie: cinque–otto giorni per un primo colloquio di consulenza mancato, 31–45 giorni per un primo rifiuto di un’occupazione adeguata di durata indeterminata.

Fanno fede unicamente la decisione della vostra cassa di disoccupazione e le indicazioni del vostro URC. Ogni valutazione avviene caso per caso. Questo testo è redazionale e non costituisce consulenza giuridica.

Le autorità che decidono sono due, e quindi anche le tabelle sono due. Il servizio cantonale e l’URC decidono su ciò che accade durante la disoccupazione: ricerche di lavoro, colloqui, corsi, posti assegnati. La cassa di disoccupazione decide su ciò che è accaduto prima, soprattutto sul modo in cui è finito il rapporto di lavoro.

Nessuna delle due tabelle è un tariffario. Il punto D72 della Direttiva LADI ID precisa che esse non limitano in alcun caso il potere di apprezzamento degli organi d’esecuzione e non li dispensano dal dovere di considerare tutte le circostanze oggettive e soggettive del singolo caso. Discostarsene, verso l’alto o verso il basso, richiede una motivazione nella decisione.

Giorni di sospensione secondo la tabella per i servizi cantonali e gli URC — valore centrale di ogni fascia
Giorni di sospensione secondo la tabella per i servizi cantonali e gli URC — valore centrale di ogni fasciaColloquio di consulenza mancato senza motivo valido, 1a volta (5–8)6.5 giorniCorso di circa quattro settimane interrotto (13–15)14 giorniOccupazione temporanea assegnata non iniziata, 1a volta (21–25)23 giorniRifiuto di un posto di tre mesi a durata determinata (23–30)26.5 giorniRifiuto di un posto a durata indeterminata, 1a volta (31–45)38 giorniColpa grave, punto di partenza secondo D77 (31–60)45 giorni

Tabella delle sospensioni per i servizi cantonali e gli URC, punto D79 della Direttiva LADI ID del SECO, stato 1° gennaio 2026. Le fasce sono 5–8, 13–15, 21–25, 23–30 e 31–45 giorni; la barra ne indica il valore centrale, perché il punto D77 impone di partire dal centro della fascia. L’ultima barra è il centro della fascia per la colpa grave secondo l’articolo 45 capoverso 3 lettera c OADI.

  • Tre gradi, tre fasce: colpa lieve 1–15 giorni, colpa mediamente grave 16–30, colpa grave 31–60 (art. 45 cpv. 3 OADI).
  • I motivi di sospensione elencati nell’articolo 30 capoverso 1 LADI sono sette. Sulle lettere c, d e g decide il servizio cantonale; negli altri casi decidono le casse.
  • Dalla tabella applicata dagli URC: colloquio mancato 5–8 giorni la prima volta, corso di quattro settimane interrotto 13–15 giorni, occupazione temporanea non iniziata 21–25 giorni.
  • Il rifiuto di un’occupazione di durata determinata è graduato sulla durata — 3–5 giorni per una settimana, 34–41 per sei mesi. Per un’occupazione di durata indeterminata: 31–45 giorni, poi 46–60 al secondo rifiuto.
  • Il tetto è di 60 giorni per ogni motivo di sospensione e di 25 giorni quando l’attività indipendente non viene intrapresa dopo la fase di progettazione (art. 30 cpv. 3 LADI). Le sospensioni degli ultimi due anni prolungano quella nuova.
  • Solo il 4,2 per cento degli annunci aperti da noi dice qualcosa sul tipo di contratto — proprio il dato che nella tabella separa tre giorni da quarantacinque.

I tre gradi dei giorni di sospensione

ColpaGiorni di sospensioneCasi tipici
Colpa lieve1–15 giornitroppe poche candidature, appuntamento mancato
Colpa media16–30 giorniinadempienze ripetute, corso interrotto
Colpa grave31–60 giornidimissioni senza motivo, rifiuto di un lavoro adeguato
Iscrizione tardivanessuna indennità prima dell'iscrizionemai retroattiva
Indicazioni falserestituzione e possibile denunciaLADI art. 105

Secondo l'art. 45 OADI. Il grado è stabilito dall'URC; all'interno del grado decide il singolo caso. I giorni di sospensione sono giorni senza indennità, non una perdita del diritto — il termine quadro continua a decorrere. Dati al 7 settembre 2026.

Tre livelli: la legge, l’ordinanza, la direttiva

I motivi stanno nella legge. L’articolo 30 capoverso 1 LADI ne elenca sette: essere disoccupati per propria colpa (lettera a); aver rinunciato, a detrimento dell’assicurazione, a pretese di salario o di risarcimento verso l’ultimo datore di lavoro (b); non fare il proprio possibile per ottenere un’occupazione adeguata (c); non osservare le prescrizioni di controllo o le istruzioni del servizio competente, in particolare non accettare un’occupazione adeguata oppure non sottoporsi a un provvedimento inerente al mercato del lavoro o interromperlo senza motivo valido (d); aver fornito indicazioni inveritiere o incomplete o aver violato altrimenti l’obbligo di informare o di annunciare (e); aver ottenuto o tentato di ottenere indebitamente l’indennità (f); e non intraprendere per propria colpa un’attività lucrativa indipendente al termine della fase di progettazione (g).

Le fasce stanno nell’ordinanza. L’articolo 45 capoverso 3 OADI distingue tre gradi di colpa e assegna a ciascuno una durata: 1–15 giorni, 16–30 giorni, 31–60 giorni. Il capoverso 4 anticipa due situazioni e le qualifica come colpa grave quando manca un motivo valido: aver abbandonato un’occupazione adeguata senza garanzia di ottenerne una nuova e aver rifiutato un’occupazione adeguata.

I giorni stanno invece in una direttiva. Il SECO ne pubblica due tabelle: il punto D75 per le casse di disoccupazione e il punto D79 per i servizi cantonali e gli URC. Solo la seconda indica cifre; la prima assegna a ogni fattispecie un grado di colpa e lascia la conversione in giorni alle fasce dell’articolo 45.

La ripartizione delle competenze discende dall’articolo 30 capoverso 2 LADI. Il servizio cantonale pronuncia le sospensioni secondo le lettere c, d e g, nonché secondo la lettera e quando l’obbligo di informare è stato violato nei suoi confronti o verso l’ufficio del lavoro; negli altri casi decidono le casse. Il capoverso 4 chiude il cerchio: se una cassa non sospende pur esistendone un motivo, decide il servizio cantonale.

Il catalogo applicato dall’URC

La cifra 1 della tabella riguarda le ricerche di lavoro e distingue anzitutto il periodo precedente all’annuncio. Durante il termine di disdetta, ricerche insufficienti costano 3–4 giorni se il termine è di un mese, 6–8 se è di due mesi e 9–12 da tre mesi in su; l’assenza totale di ricerche costa rispettivamente 4–6, 8–12 e 12–18 giorni. Durante il periodo di controllo, ricerche insufficienti valgono 3–4 giorni la prima volta, l’assenza di ricerche 5–9 giorni, e le prove inoltrate oltre il termine si collocano anch’esse a 5–9 giorni.

La cifra 2 riguarda il rifiuto di un’occupazione adeguata o di un guadagno intermedio ed è la parte costosa. Per un’occupazione di durata determinata la tabella segue la durata: una settimana 3–5 giorni, due settimane 6–10, tre settimane 10–15, quattro settimane 15–20, due mesi 20–27, tre mesi 23–30, quattro mesi 27–34, cinque mesi 30–37, sei mesi 34–41. Un secondo rifiuto viene aumentato del 50 per cento. Per un’occupazione di durata indeterminata la tabella riprende dove l’altra si ferma: 31–45 giorni al primo rifiuto, 46–60 al secondo.

La cifra 3 riguarda l’inosservanza delle istruzioni del servizio cantonale e dell’URC. Non presentarsi senza motivo valido alla giornata d’informazione, a un colloquio di consulenza o di controllo: 5–8 giorni la prima volta, 9–15 la seconda. Non osservare altre istruzioni, per esempio la presentazione di documenti: 3–10 giorni, poi almeno 10. Non presentarsi a un’occupazione temporanea: 21–25 giorni; interromperla: 16–20. I corsi sono graduati sulla durata — sotto i dieci giorni di corso, il numero effettivo di giorni di assenza; circa tre settimane, 10–12 giorni; quattro settimane, 13–15; cinque settimane, 16–18; circa dieci settimane, 19–20.

La cifra 4 riguarda la violazione dell’obbligo di informare e di annunciare, senza cifra fissa: la durata segue la colpa nel singolo caso. La cifra 5 riguarda il caso in cui l’attività indipendente non venga intrapresa, per colpa dell’assicurato, al termine della fase di progettazione: 20–25 giorni. Alla terza violazione della stessa fattispecie quasi tutte le righe non indicano più una cifra, bensì il rinvio al servizio cantonale per decisione, che fa anche riesaminare l’idoneità al collocamento.

L’altra tabella: come è finito il rapporto di lavoro

La tabella delle casse riguarda quasi soltanto un motivo: la disoccupazione imputabile all’assicurato. L’articolo 44 capoverso 1 OADI ne descrive i casi tipici: aver dato al datore di lavoro, con il proprio comportamento e in particolare violando gli obblighi contrattuali, un motivo di disdetta; aver sciolto da sé il rapporto di lavoro senza la garanzia di un altro posto; aver lasciato un rapporto di lavoro presumibilmente di lunga durata per uno che si sapeva o si doveva sapere di breve durata; e aver rifiutato un’occupazione adeguata di durata indeterminata accettando invece un impiego manifestamente breve.

Quella tabella assegna gradi anziché giorni. Rientrano nella colpa grave il licenziamento immediato giustificato di un contratto di durata indeterminata, lo scioglimento da parte dell’assicurato o di comune accordo senza garanzia di un nuovo posto, il passaggio a un impiego incerto o di breve durata, le dimissioni a scopo di formazione e il licenziamento seguito al rifiuto di modifiche contrattuali adeguate e non sproporzionate. Colpa grave significa 31–60 giorni.

Non tutto vi è però grave. L’accettazione di una disdetta in tempo inopportuno o senza rispetto del termine viene valutata secondo l’entità del salario perduto: fino a un mese colpa lieve, fino a due mesi colpa media, oltre colpa da media a grave. La stessa gradazione vale quando un assicurato in possesso di un certificato medico disdice senza rispettare il termine e rinuncia così al salario dovuto durante lo stesso. Anche lo scioglimento durante il periodo di prova ha una riga propria, con colpa media o grave a seconda della costellazione.

Altre due righe riguardano le indicazioni inveritiere o incomplete fornite alla cassa e l’indennità ottenuta indebitamente; entrambe vanno dalla colpa lieve a quella grave. In materia di disoccupazione per propria colpa, il punto D76 impone di confrontare sistematicamente la versione del lavoratore e quella del datore di lavoro, perché l’intenzione deve risultare accertata in modo chiaro.

Come una fascia diventa una cifra

Il punto di partenza è il centro. Il punto D77 ricorda che per la colpa grave si parte dal valore centrale della fascia 31–60 giorni, cioè da 45 giorni, tenendo poi conto dei fattori aggravanti e attenuanti e del principio di proporzionalità, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale. La direttiva dichiara lo stesso principio applicabile anche alla colpa lieve e a quella mediamente grave: una riga da 5–8 giorni parte quindi da circa sei giorni e mezzo, non da otto.

Verso il basso il margine è più ampio di quanto le fasce lascino intendere. Il punto D73 richiama la giurisprudenza secondo cui l’articolo 45 capoverso 3 OADI è una regola dalla quale l’amministrazione e il giudice delle assicurazioni possono scostarsi quando circostanze particolari lo giustificano, sicché il potere di apprezzamento non è limitato alla durata minima di 31 giorni. Il punto D74 ne fissa il contrappeso: ogni scostamento, più severo o più mite, va motivato nella decisione.

Il punto D64 elenca che cosa conta come circostanza: i motivi; le condizioni personali come età, stato civile, stato di salute, un’eventuale dipendenza, l’ambiente sociale, il grado di formazione e le conoscenze linguistiche; circostanze particolari come il comportamento del datore di lavoro o dei colleghi e il clima di lavoro; e supposizioni errate sui fatti, per esempio la certezza di ottenere un nuovo impiego. Il punto D78 aggiunge che i fattori considerati nelle tabelle non sono esaustivi.

La ripetizione allunga la sanzione. L’articolo 45 capoverso 5 OADI chiede un prolungamento adeguato e considera le sospensioni degli ultimi due anni; la direttiva chiama questo lasso di tempo periodo di osservazione e precisa che una singola decisione non può superare i 60 giorni. Ogni autorità conta solo le proprie decisioni precedenti, e conta anche una fattispecie diversa: un colloquio di controllo mancato due anni prima entra nella valutazione di una sospensione successiva per un posto rifiutato. Il tetto assoluto di 60 giorni per ogni motivo, e di 25 giorni per l’attività indipendente non intrapresa, è nell’articolo 30 capoverso 3 LADI.

La distinzione più costosa dipende da un dato che gli annunci raramente contengono

Fra 3 e 45 giorni la tabella non contiene alcun giudizio morale, ma soltanto una domanda contrattuale: il posto rifiutato era di durata determinata e, se sì, per quanto tempo? Una settimana vale 3–5 giorni, sei mesi 34–41, la durata indeterminata 31–45. È la leva più grande dell’intero catalogo e poggia su un’informazione che gli annunci quasi mai riportano.

L’abbiamo contato nel nostro stesso inventario il 23 agosto 2026. Solo il 4,2 per cento degli annunci aperti dice qualcosa sul tipo di contratto, sia attraverso un campo dedicato sia attraverso una formulazione nel testo. Circa il 3,4 per cento porta un indizio di durata determinata e l’1,4 per cento indica espressamente la durata indeterminata. Fra gli annunci a durata determinata solo uno su sei precisa la durata — e quando la precisa, in due casi su tre supera i sei mesi, cioè oltre l’ultima riga graduata della tabella.

La ripartizione per tipo di impiego mostra la stessa lacuna dall’altro lato: l’82,7 per cento degli annunci è indicato a tempo pieno, il 5,5 per cento a tempo parziale, lo 0,9 per cento ciascuno come temporaneo, come mandato e come tirocinio, mentre un buon nove per cento non indica alcun tipo. Chi vuole sapere sotto quale riga cadrebbe un’assegnazione, di regola non lo legge nell’annuncio: la risposta arriva dal datore di lavoro o dalla persona che lo segue all’URC.

A monte resta comunque la domanda se l’occupazione fosse adeguata. L’articolo 16 capoverso 2 LADI esclude dall’obbligo di accettazione un lavoro che non corrisponde agli usi professionali e locali, che non tiene adeguatamente conto delle attitudini o dell’attività precedente, che non è adeguato all’età, alla situazione personale o allo stato di salute, che richiede più di due ore di tragitto per andata e ritorno senza un alloggio adeguato sul posto, oppure la cui retribuzione è inferiore al 70 per cento del guadagno assicurato. Il criterio dell’attività precedente non si applica alle persone fino ai 30 anni compiuti.

Quando i giorni vengono eseguiti e quando decadono

Il termine di sospensione non decorre dalla decisione. Secondo l’articolo 45 capoverso 1 OADI decorre dal primo giorno dopo la cessazione del rapporto di lavoro quando la disoccupazione è imputabile all’assicurato e, in tutti gli altri casi, dal giorno successivo all’atto o all’omissione per cui la sospensione è stata decisa.

Le deduzioni si susseguono invece di sommarsi nello stesso giorno. Il capoverso 2 stabilisce che la sospensione è eseguita al termine del periodo di attesa o di una sospensione già in corso, e la direttiva indica l’ordine esatto: prima i giorni di attesa generali, poi quelli speciali, infine le sospensioni nell’ordine cronologico di inizio del rispettivo termine. Una sospensione in corso non sposta l’inizio del termine di quella successiva.

Esiste una perenzione, ed è breve. L’articolo 30 capoverso 3 LADI stabilisce che l’esecuzione della sospensione decade sei mesi dopo l’inizio del termine di sospensione. La stessa disposizione precisa che la sospensione vale soltanto per i giorni in cui sono soddisfatti i presupposti del diritto e che i giorni sospesi sono computati nel numero massimo di indennità giornaliere: sono giorni tolti, non rinviati.

Un ricorso non cambia nulla nell’immediato: il punto D58 ricorda che un ricorso contro una decisione di sospensione non ha effetto sospensivo e che la sospensione va eseguita subito, senza attendere una sentenza definitiva. Quale riga venga applicata a un caso concreto, quale grado di colpa venga ritenuto e quali circostanze attenuanti vengano riconosciute dipende dalla valutazione del singolo caso: la risposta vincolante viene dal vostro URC e dalla vostra cassa, e la decisione stessa indica i motivi e i rimedi giuridici.

Che cosa raccontano gli interessati

  • Colpisce quando arrivano i giorni di sospensione: non dopo mesi di disoccupazione, ma spesso proprio all'inizio, perché gli obblighi sono meno noti proprio nella fase in cui già valgono. Il loro costo segue inoltre il guadagno assicurato — lo stesso numero di giorni colpisce più duramente un reddito alto.

    Da racconti di persone con lunga pratica nell'assicurazione svizzera contro la disoccupazione su LinkedIn, letti in agosto 2026.

I motivi di sospensione, le competenze, la durata massima e la perenzione seguono il testo degli articoli 16 e 30 LADI (RS 837.0) e degli articoli 44 e 45 OADI (RS 837.02) pubblicati su fedlex nella versione in vigore il 1° gennaio 2026. Il numero di giorni, i gradi di colpa, la regola del valore centrale della fascia, il periodo di osservazione di due anni, l’ordine di esecuzione e l’assenza di effetto sospensivo provengono dalla Direttiva LADI ID del SECO, punti D56, D57, D58, D60, D61, D63, da D63b a D63d, D64 e da D72 a D79, stato 1° gennaio 2026. I dati sul tipo di contratto provengono dalla nostra analisi di tutti gli annunci aperti su SwissJobs.app il 23 agosto 2026; per indizio di durata determinata si intende un tipo di impiego corrispondente oppure una formulazione nel titolo o nella nostra sintesi dell’annuncio, verificata nelle quattro lingue nazionali e in inglese. Il test vede soltanto ciò che l’annuncio dichiara e quindi sottostima, più che sovrastimare, la quota di posti a durata determinata.

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