Devo indicare le pretese salariali nella candidatura?
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In breve
Indicate una cifra solo se l'annuncio la chiede esplicitamente. In quel caso basta una frase alla fine della lettera: stipendio annuo lordo per un grado di occupazione del 100 %, formulato come aspettativa e non come pretesa rigida. Se l'annuncio non chiede nulla, non scrivete nulla. La guida ufficiale della SECO elenca sei elementi formali della lettera di motivazione — indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma — e lo stipendio non compare fra questi. Compare più avanti, nel capitolo sul colloquio.
Quest'ordine non è una regola di galateo. Una cifra scritta viene letta prima che possiate spiegarla. Sta accanto al vostro nome in un elenco, viene confrontata con le cifre delle altre candidature e non si ritira. Al colloquio agganciate un importo al lavoro che vi è appena stato descritto. In una lettera lo agganciate a un annuncio che quel lavoro ve l'ha descritto solo a metà.
Quella metà si può contare. Fra gli annunci svizzeri che rileviamo, il 77,9 % non porta nel titolo alcuna indicazione di livello: né senior, né junior, né stage, né apprendistato. Una parola di anzianità o di responsabilità compare nel 12,8 % dei titoli, una parola d'ingresso nell'1,3 %. In quattro casi su cinque vi si chiede quindi di valutare un posto di cui il titolo non dice il livello. E di norma manca anche l'altra fonte: il 45,4 % dei datori di lavoro presenti nella nostra base ha un solo annuncio aperto.
Ci sono casi in cui la domanda non è affatto una trattativa, perché lo stipendio è fissato prima della vostra lettera. Presso i datori di lavoro di diritto pubblico — il 6,9 % degli annunci che rileviamo — è una classe di stipendio pubblicata a dare la cornice, non la vostra frase. E nei rami coperti da un contratto collettivo dichiarato di obbligatorietà generale è un decreto del Consiglio federale a fissare il minimo. Al 1° luglio 2026 la SECO ne contava 84 in vigore in Svizzera, 46 dei quali a livello federale, riguardanti più di un milione di lavoratori.
Quota degli annunci svizzeri che rileviamo il cui titolo porta ciascuna indicazione di livello. Conteggio del 23 agosto 2026.
- Se l'annuncio non chiede nulla, tacere non è una dimenticanza. La guida della SECO non chiede lo stipendio nella lettera e lo affronta solo nella parte dedicata al colloquio.
- Se invece lo chiede, rispondete. Un'istruzione dell'annuncio lasciata cadere si legge come mancanza di cura, ed è proprio la cura che si cerca in una lettera di motivazione.
- Un importo annuo lordo al 100 % è l'unica forma che non richiede chiarimenti. Un importo mensile senza grado di occupazione lascia troppo spazio all'interpretazione, e una lettera non può fare domande.
- L'80,5 % degli annunci arriva direttamente dal datore di lavoro, il 12,5 % da un intermediario. L'intermediario ha bisogno della cifra presto, perché fa parte del suo mandato; il datore di lavoro diretto ne ha bisogno alla fine, ammesso che ne abbia bisogno.
- Scrivete la cifra nella lingua dell'annuncio. Il 41,8 % dei nostri annunci è in tedesco, il 19,8 % in inglese, il 9,9 % in francese e l'1,6 % in italiano: chi cerca dal Ticino scrive quindi molto spesso in un'altra lingua, e il campo inglese si chiama «salary expectations».
- Come si costruisce l'importo è un'altra domanda, trattata nella nostra risposta sulla domanda dello stipendio al colloquio. Qui si tratta solo di sapere se e come entra nella lettera.
Dove la guida ufficiale mette lo stipendio, e dove no
arbeit.swiss è la guida del servizio pubblico di collocamento, quella a cui si riferiscono anche gli URC. Descrive prima il dossier di candidatura — lettera di motivazione, curriculum vitae, certificati di lavoro con diplomi e attestati, referenze — e per la lettera precisa: «Una lettera di motivazione dovrebbe generalmente includere gli elementi seguenti: indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma.» Sei voci, nessuna riga di stipendio.
Lo stipendio compare solo quando la guida arriva al colloquio. Nella lista di controllo per la preparazione si legge: «Elencate i vostri obiettivi e le vostre ambizioni professionali, nonché le vostre aspettative per il futuro posto di lavoro, anche salariali.» La cifra, in altre parole, va preparata prima di candidarsi e detta quando viene chiesta.
Non ne discende un divieto, ma una sequenza predefinita. La frase nella lettera è l'eccezione a questa sequenza, ed è l'annuncio a creare l'eccezione: se chiede le pretese salariali, la sequenza cambia; se non le chiede, resta quella.
Perché una cifra scritta non si comporta come una cifra detta
Al colloquio l'importo è una mossa dentro uno scambio. Ascoltate prima che cosa comporta davvero il posto, poi calibrate. La lettera non conosce quello scambio. Viene letta in serie, spesso da qualcuno che quella mattina ne legge altre venti, e la vostra cifra diventa un criterio di ordinamento accanto al vostro nome. Può escludervi prima che qualcuno abbia chiesto che cosa sapete fare, e non può portarvi più in alto, perché nessuno offre più della pretesa già scritta.
L'asimmetria d'informazione è misurabile. Il titolo non dice il livello nel 77,9 % dei casi, e la seconda fonte migliore — gli altri annunci dello stesso datore di lavoro — di solito non esiste: il 45,4 % dei datori di lavoro nella nostra base ha un solo annuncio aperto, mentre i dieci maggiori messi insieme coprono il 21,4 % del totale. In mezzo si estende una coda lunga di aziende che conoscete soltanto attraverso quell'unico annuncio.
Nemmeno il percorso della candidatura è familiare. Gli annunci rimandano a un numero molto alto di destinazioni diverse: le dieci più frequenti coprono il 32,2 % degli annunci, le cinquanta più frequenti circa la metà, e il 44,9 % delle destinazioni porta un solo annuncio. Sapere se troverete un campo libero, un campo numerico obbligatorio o nessuna domanda sullo stipendio è quindi possibile, di regola, solo quando il modulo è già aperto. Scrivete la frase in modo che funzioni in entrambi i casi: ultimo capoverso della lettera e, se serve, importo nel campo.
Per chi cerca dal Ticino c'è una complicazione in più, e si vede nei numeri: solo l'1,6 % degli annunci che rileviamo è redatto in italiano, contro il 41,8 % in tedesco e il 19,8 % in inglese. La parola che troverete nell'annuncio sarà quindi spesso «Lohnvorstellung», «prétentions salariales» o «salary expectations». Riprendete il termine dell'annuncio nella vostra frase: chi legge cerca la propria formulazione, e ritrovarla gli dice che l'istruzione è stata letta.
Quando lo stipendio è già fissato prima che scriviate
Presso i datori di lavoro di diritto pubblico le pretese salariali quasi non sono una variabile. Il Cantone Ticino lo scrive apertamente per la propria amministrazione: «Il salario è definito in base al sistema delle classi salariali che tiene conto dei compiti, delle competenze, del livello di responsabilità, dell'esperienza e della formazione individuale in rapporto alla funzione», e «il salario evolve annualmente fino al raggiungimento di 24 aumenti». La scala stipendi in vigore è pubblicata, con gli archivi degli anni precedenti.
La Confederazione funziona allo stesso modo e pubblica la propria tabella salariale. Quella valida dal 1° gennaio 2026 rimanda all'art. 36 dell'ordinanza sul personale federale e si divide in un piano standard con le classi da 1 a 23 e un piano per i quadri con le classi da 24 a 38. Per ogni classe indica l'importo lordo massimo al 100 % — da CHF 66'517 nella classe 1 a CHF 405'656 nella classe 38, supplemento di luogo e assegni familiari esclusi — e menziona un salario minimo di CHF 46'195 secondo l'art. 7 cpv. 1 dell'ordinanza quadro relativa alla legge sul personale federale.
Per quel 6,9 % di annunci la mossa utile è quindi cercare la classe invece di inventare un importo. Se l'annuncio la indica, avete la risposta. Se non la indica, chiedere in quale classe è collocato il posto è una domanda migliore di una pretesa personale, ed è una domanda a cui i datori di lavoro pubblici rispondono volentieri, dato che le scale sono comunque pubbliche.
Un secondo gruppo di casi ricade sotto i contratti collettivi. La SECO tiene l'elenco dei contratti dichiarati di obbligatorietà generale insieme ai decreti del Consiglio federale che li estendono; vi figura fra gli altri il contratto nazionale dell'industria alberghiera e della ristorazione, particolarmente rilevante in Ticino. Candidarsi in uno di questi rami significa trattare al di sopra di un minimo che non dovete né trovare né difendere.
È il destinatario a decidere il momento
L'80,5 % degli annunci che rileviamo viene da datori di lavoro che assumono per sé. Lì la pretesa salariale è un'informazione che serve tardi, e anticiparla in una prima lettera disturba più di quanto aiuti, a meno che l'annuncio l'abbia chiesta.
Il 12,5 % passa da un intermediario: consulenza del personale, piattaforme di reclutamento, ricerca diretta di quadri. La parte maggiore di questa quota fa capo a un'unica grande piattaforma; togliendola resta l'1,9 %, distribuito fra molti intermediari più piccoli. Un intermediario deve conoscere la vostra pretesa prima di proporvi, altrimenti non sa a quale mandato corrispondete. Con lui la domanda non è se dare una cifra, ma se darla per iscritto o alla prima telefonata. Entrambe le vie sono usuali; per iscritto si risparmia un giro.
Il 6,9 % viene da datori di lavoro di diritto pubblico, dove la classe sostituisce del tutto la pretesa. Questi tre tipi di destinatario coprono quasi tutti i casi, e sono la ragione per cui la domanda non ha una risposta sola, ma tre.
La frase, e il posto in cui va
Quando l'annuncio lo chiede, mettete l'importo nell'ultimo capoverso, subito prima dell'indicazione di disponibilità e dei saluti. Non in apertura, dove trasforma la lettera in un listino, e non dentro l'argomentazione, che verrebbe interrotta. Basta una frase: «Le mie aspettative salariali si situano attorno a CHF 95'000 lordi all'anno per un grado di occupazione del 100 %; volentieri ne parlo con voi in occasione di un colloquio.»
Questa frase deve reggere tre cose. Prima l'unità — annuo, lordo, occupazione piena — perché su un importo mensile scritto in una lettera nessuno può fare una domanda di chiarimento. Poi la parola «aspettativa» invece di «richiesta», perché a questo punto non conoscete ancora l'estensione reale del posto. Infine un'apertura: una mezza frase che indichi il colloquio come il luogo in cui l'importo verrà precisato.
Una forcella è ammessa per iscritto, ma viene letta dal basso. Se la date, che sia stretta, e che il suo estremo inferiore sia un importo che accettereste davvero. Le cifre tonde sembrano stimate; un importo di cui si intuisce la logica sembra calcolato, anche quando il calcolo non compare nella lettera.
Resta il caso del modulo con un campo obbligatorio mentre non volete ancora impegnarvi. Un campo che non può restare vuoto non può restare vuoto, e uno zero inventato vale meno di un importo onesto. In un campo libero scrivete «da concordare, valore indicativo CHF 95'000 lordi all'anno al 100 %»; in un campo solo numerico inserite il valore indicativo. E se l'annuncio non contiene né una domanda sullo stipendio né un campo per indicarlo, la risposta alla domanda di partenza è semplicemente no: l'importo appartiene alla preparazione del colloquio, esattamente dove lo colloca la guida ufficiale.
Le quote di mercato provengono da un conteggio degli annunci di lavoro svizzeri aperti che rilevavamo il 23 agosto 2026. «Livello nel titolo» significa che il titolo dell'annuncio contiene una parola per senior, responsabile, capo, junior, primo impiego, stage o apprendistato; le quote sottostimano la realtà, perché molti datori di lavoro indicano il livello solo nel testo. Un annuncio conta come passante da un intermediario quando il nome dell'azienda o la destinazione della candidatura rimanda a una consulenza del personale, a una piattaforma di reclutamento o a un'agenzia di lavoro temporaneo; come di diritto pubblico quando rimanda alla Confederazione, a un Cantone, a un Comune, a una scuola universitaria o a un ospedale cantonale. Entrambe le classificazioni sono limiti inferiori. Gli importi della Confederazione provengono dalla tabella salariale dell'Ufficio federale del personale, valida dal 1° gennaio 2026; le indicazioni sui contratti collettivi dalla SECO, stato al 1° luglio 2026. Queste indicazioni non costituiscono una consulenza giuridica: nel singolo caso valgono il vostro contratto di lavoro, l'eventuale contratto collettivo applicabile e le informazioni del vostro URC.
Scrivere una lettera di motivazione con il capoverso finale giusto
Fonti
- arbeit.swiss / SECO — Consigli per la candidatura
- SECO — Contratti collettivi di lavoro dichiarati d'obbligatorietà generale
- Repubblica e Cantone Ticino — Condizioni di lavoro nell'Amministrazione cantonale
- Ufficio federale del personale UFPER — Sistema salariale
- UFPER — Tabella salariale da gennaio 2026 (art. 36 OPers)
Domande correlate
Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero
Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.
Lingua in cui è scritto l’annuncio
- Deutsch
- 60%
- English
- 23%
- Français
- 13%
- Italiano
- 3%
Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede
- Deutsch
- 70%
- English
- 43%
- Français
- 21%
- Italiano
- 3%
19% pubblicati negli ultimi 7 giorni · Mercati principali: Zürich 18% · Bern 10% · Genève 5% · Basel 5%