Cosa va scritto nella prima frase di una lettera di motivazione?
Aggiornato:
In breve
Quattro informazioni, e nessuna parla di voi: la denominazione della professione esattamente come figura nell’annuncio, la sede di lavoro, il grado di occupazione che proponete e la data di entrata più vicina. Negli annunci in italiano la sede pesa più che altrove: il titolo completo è unico solo nel 63,3 per cento dei casi, la quota più bassa delle quattro lingue, perché lo stesso datore di lavoro ripubblica lo stesso titolo in più località. La prima frase è ciò che lega la vostra lettera a un annuncio preciso.
La seconda informazione che manca quasi sempre è il grado di occupazione: soltanto il 3,6 per cento dei titoli in italiano contiene una percentuale, contro il 29,1 per cento di quelli in tedesco. Se non lo scrivete voi, nessuno lo sa. E il 63,6 per cento degli annunci in italiano ha almeno un altro annuncio dello stesso datore di lavoro il cui titolo inizia con la stessa parola; per il 33,9 per cento ce ne sono cinque o più.
Il modello ufficiale di orientamento.ch chiede all’introduzione due cose soltanto: scrivere che vi state candidando e specificare dove avete trovato l’annuncio. Tutto il resto del paragrafo è facoltativo. L’obbligatorio, quindi, è l’identificazione della posizione — non l’entusiasmo, non la presentazione di sé.
Rilevato sugli annunci attivi in lingua italiana di SwissJobs.app al 23 agosto 2026. Ogni titolo è contato una volta per parola, senza distinzione fra maiuscole e minuscole. Complessivamente il 22,1 per cento dei titoli in italiano contiene almeno una parola di grado o di statuto.
- La denominazione della professione copiata per intero, parola di grado compresa. Il 22,1 per cento dei titoli in italiano ne contiene una — apprendista, specialista, responsabile, collaboratore, assistente. «Responsabile della produzione» e «Sostituto responsabile della cucina» sono due posti diversi, non lo stesso abbreviato.
- La sede di lavoro. Ogni annuncio del nostro indice indica un luogo, e il 13,5 per cento di tutti gli annunci appartiene a un gruppo in cui lo stesso datore di lavoro ha pubblicato lo stesso titolo in più località. In Ticino le distanze sono brevi ma le sedi sono molte: due parole tolgono ogni dubbio.
- Il grado di occupazione che proponete. Appare nel titolo solo nel 3,6 per cento degli annunci in italiano, la quota più bassa delle quattro lingue. Se l’annuncio indica una forbice, quella è un’offerta e non una decisione: scrivete la cifra che intendete lavorare.
- La data di entrata più vicina. È l’unica delle quattro informazioni che l’annuncio non può contenere, ed è quella che fa partire una pianificazione. «Da concordare» da solo non è una risposta; una data con un’apertura dietro — «dal 1° dicembre, prima se necessario» — lo è.
- Per un apprendistato, l’anno di inizio. Il 15,7 per cento dei titoli in italiano riguarda un apprendistato o un tirocinio: è la parola di statuto più frequente in qualsiasi lingua del nostro indice, e senza professione, anno e sede la candidatura non è assegnabile.
- Ciò che non va nella prima frase: il vostro nome, la vostra età, il vostro interesse e un complimento all’azienda. Il nome è già nell’intestazione, nel curriculum e nel nome del file; l’interesse è il presupposto per scrivere, quindi non è un’informazione.
La prima frase risponde a una domanda di smistamento
Il portale federale arbeit.swiss definisce la lettera di motivazione «il vostro biglietto da visita personale» ed elenca gli elementi che deve contenere: indirizzo del mittente, indirizzo del destinatario, data, oggetto, appellativo, formula di saluto e firma. La prima frase non compare in quell’elenco: è il primo testo che scegliete voi, e quindi il primo punto in cui una lettera può mancare il bersaglio.
Il modello ufficiale pubblicato da orientamento.ch è invece esplicito sul contenuto dell’introduzione: scrivete che vi state candidando per il posto e specificate dove avete trovato l’annuncio. Lo stesso modello aggiunge che, se lo desiderate, potete già dare qualche informazione su di voi — ma la presenta come una possibilità, non come il compito principale del paragrafo.
Che lo smistamento non sia una formalità si vede da dove arriva la lettera. L’annuncio mediano del nostro indice proviene da un datore di lavoro con 26 posti aperti contemporaneamente e presente in tre cantoni; il 35,9 per cento degli annunci proviene da datori di lavoro presenti in cinque cantoni o più. La vostra lettera non arriva «al posto»: arriva in una casella in cui procedono decine di selezioni parallele.
È per questo che la prima frase è la riga con il rendimento più alto dell’intera lettera. Venti parole eliminano la prima domanda che il lettore deve porsi. Una frase che esprime interesse rimanda quella domanda al secondo paragrafo — oppure alla persona che legge.
In italiano è la sede a distinguere due annunci, non il titolo
Per ogni annuncio attivo abbiamo contato quanti altri portano lo stesso titolo completo e quanti iniziano con la stessa parola. Nel segmento italiano il titolo completo è unico nel 63,3 per cento dei casi: la quota più bassa delle quattro lingue, contro il 70,4 per cento in tedesco e il 73,2 per cento in francese. In compenso la prima parola del titolo rimanda in mediana a sole sei posizioni aperte, perché il mercato di lingua italiana è più piccolo.
Il quadro che ne esce è opposto a quello tedesco. In tedesco il rischio è di scrivere un titolo troppo generico; in italiano il rischio è di scrivere il titolo giusto e di non dire dove. Un installatore attivo in Ticino ha lo stesso titolo «Idraulico» aperto dodici volte in quattro località, «Installatore idraulico» sei volte in cinque, «Saldatore tubista» cinque volte in quattro e «Muratore/Carpentiere» cinque volte in quattro.
Lo stesso datore di lavoro ha inoltre quattordici titoli distinti che iniziano con «Idraulico», otto che iniziano con «Installatore» e sette che iniziano con «Saldatore»: la specializzazione — riscaldamento, ventilazione e clima, acquedotti — sta dopo la prima parola. Una candidatura che dice soltanto «mi candido come installatore» lascia aperte otto procedure diverse.
Complessivamente il 22,8 per cento degli annunci attivi appartiene a un gruppo in cui un datore di lavoro ha pubblicato lo stesso titolo più volte contemporaneamente; per il 13,5 per cento dell’indice quel gruppo copre più di una località e per il 9,2 per cento più di un cantone. Il 78,2 per cento degli annunci proviene da datori di lavoro che pubblicano in più di un cantone.
La prova dura dieci secondi: leggete la vostra prima frase a qualcuno che non conosce l’annuncio e chiedetegli di ritrovare l’offerta sul sito del datore di lavoro. Se non ci riesce al primo tentativo, manca un’informazione — di solito la sede, oppure ciò che nel titolo viene dopo la professione.
L’apprendistato: la parola di statuto più frequente dell’indice
Il 15,7 per cento dei titoli in lingua italiana contiene «apprendista» o «tirocinio». Nessuna parola di grado raggiunge una quota simile in nessun’altra lingua del nostro indice: in tedesco «Lernende» o «Lehrstelle» si ferma al 6,0 per cento, in francese «apprenti» al 4,9. Chi scrive una lettera in italiano scrive quindi, molto spesso, una candidatura di apprendistato.
Il modello ufficiale è pensato esattamente per questo caso e formula l’oggetto così: «Candidatura per un posto di apprendistato come …», con l’indicazione di inserire il nome della professione «esattamente come riportata nell’annuncio». La stessa regola vale per la prima frase: si riprende la professione dell’annuncio, non una sua riformulazione.
Per l’apprendistato serve però una quarta informazione che le candidature per posti fissi non hanno: l’anno di inizio. L’Amministrazione federale ha 19 titoli distinti che iniziano con «Apprendista» aperti nello stesso momento, dalla logistica alla meccanica d’automobili all’impiegato di commercio; alcuni annunci portano perfino il numero di posti nel titolo. Professione, anno e sede sono i tre elementi che rendono assegnabile la lettera.
Il modello ufficiale aggiunge un dettaglio che riguarda la riga precedente alla prima frase: se l’annuncio indica una persona o un reparto di riferimento, vanno nominati. È la ragione per cui vale la pena rileggere l’annuncio prima di scrivere l’intestazione, non dopo.
Grado di occupazione e data: le due cifre che solo voi potete dare
Il grado di occupazione compare nel titolo del 3,6 per cento degli annunci in italiano. È la quota più bassa delle quattro lingue e significa che, nella quasi totalità dei casi, il datore di lavoro non sa che percentuale state proponendo finché non glielo dite. Una frase come «mi candido come assistente amministrativa al 60 per cento» risponde alla domanda prima che venga posta.
Quando l’annuncio indica una forbice — «50 – 60%», «60 – 100%» — ripeterla non è una risposta: la forbice è l’offerta del datore di lavoro e la scelta spetta a voi. Indicare una cifra precisa è anche un vantaggio pratico, perché permette di pianificare i turni e, nei settori con orari irregolari, decide se la candidatura entra nella selezione giusta.
La data di entrata è l’unica delle quattro informazioni che l’annuncio non può contenere. I termini di disdetta in Svizzera si contano di regola in mesi interi e scadono alla fine del mese, quindi una data reale è calcolabile e non approssimativa. «Da concordare» come unica indicazione sposta il lavoro sul lettore; una data con un’apertura dietro lo evita.
Il numero di riferimento, invece, non va nella prima frase. Il 36,5 per cento dei link di candidatura del nostro indice porta già un riferimento o un identificativo. Se l’annuncio ne stampa uno, mettetelo nell’oggetto o nel messaggio di accompagnamento: nella frase spezza il ritmo e non sostituisce nessuna delle quattro informazioni.
Tre prime frasi che superano la prova, tre che non la superano
Edilizia e impiantistica: «Mi candido come installatore idraulico AFC per la vostra sede di Mendrisio, al 100 per cento, e sono disponibile dal 1° dicembre.» Professione, specializzazione, sede, grado di occupazione e data: la domanda di smistamento è chiusa in una riga.
Amministrazione: «Mi candido come collaboratrice amministrativa al 60 per cento per la vostra sede di Bellinzona, posizione pubblicata sul vostro sito il 12 agosto.» La percentuale è indicata perché il titolo non la contiene, come nel 96 per cento circa degli annunci in italiano.
Apprendistato: «Mi candido per il posto di apprendista impiegata in logistica AFC con inizio nell’agosto 2027 presso la vostra sede di Lugano, annuncio trovato sul vostro sito.» Professione, anno, sede e provenienza dell’annuncio: esattamente ciò che il modello ufficiale chiede.
E le tre che non superano la prova. «Con la presente mi permetto di sottoporre la mia candidatura per la posizione da voi pubblicata» non nomina nessuna delle quattro informazioni. «Ho letto con vivo interesse il vostro annuncio» enuncia un presupposto, non un dato: se togliete la frase non si perde nulla. «Mi chiamo Sara Bernasconi, ho 34 anni e cerco una nuova sfida professionale» ripete ciò che l’intestazione, il curriculum e il nome del file dicono già tre volte.
La prova è sempre la stessa: cancellate dalla prima frase tutto ciò che andrebbe bene per qualsiasi altra candidatura. Ciò che resta è l’identificazione della posizione. Se non resta nulla, la frase più letta della lettera è stata spesa in una formula di cortesia.
Tutte le quote provengono dagli annunci attivi su SwissJobs.app al 23 agosto 2026. Le quote per lingua si riferiscono agli annunci il cui testo è attribuito con certezza a quella lingua. Per «prima parola del titolo» si intende la prima parola del titolo della posizione dopo la rimozione delle parti fra parentesi e della punteggiatura, senza distinzione fra maiuscole e minuscole. Due titoli sono considerati identici se coincidono dopo questa normalizzazione; le località sono i luoghi di lavoro indicati nell’annuncio. I dati riferiti a singoli datori di lavoro riguardano i loro annunci attivi contemporaneamente a quella data.
Fonti
- orientamento.ch (CSFO) — Scrivere la lettera di motivazione: professione esattamente come riportata nell’annuncio, introduzione con l’indicazione di dove è stato trovato
- arbeit.swiss (SECO) — Consigli per la candidatura: la lettera di motivazione come biglietto da visita personale e i suoi elementi formali
Domande correlate
Che cosa dice il nostro indice sul mercato svizzero
Calcolato in tempo reale sul nostro indice, non ripreso da uno studio. Solo quote, dato di oggi.
Lingua in cui è scritto l’annuncio
- Deutsch
- 60%
- English
- 23%
- Français
- 13%
- Italiano
- 3%
Tra gli annunci che indicano una lingua, la quota che chiede
- Deutsch
- 70%
- English
- 43%
- Français
- 21%
- Italiano
- 3%
19% pubblicati negli ultimi 7 giorni · Mercati principali: Zürich 18% · Bern 10% · Genève 5% · Basel 5%